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Carvi

Le note speziate sono molto presenti in profumeria e permettono di dare carattere alle essenze che le contengono. Per questo motivo, nuovi composti entrano costantemente nelle fragranze. Alcuni sono molto noti e vengono usati anche in cucina. Altri, invece, appaiono più astratti, come nel caso, tra gli altri, del carvi.

Che cos’è il carvi?

Il carvi è chiamato anche «cumino dei prati». Si tratta di una pianta erbacea biennale della famiglia delle apiacee. È coltivata per le foglie e per i semi ed è molto apprezzata per le sue qualità aromatiche. È una pianta affine al finocchio e all’anice, che va tuttavia dosata con parsimonia: a dosi troppo elevate, infatti, il carvi può risultare tossico. Pur non trattandosi di cumino, viene chiamato così in Alsazia e nella Svizzera romanda, il che può talvolta generare confusione. Il carvi è una pianta alta da 25 a 60 cm, con foglie divise in lobi, ornata da piccoli fiori bianchi riuniti in ombrelle. Cresce nelle regioni a clima da temperato a caldo e proviene principalmente dal Nord Africa, dall’Asia e dall’Europa; è possibile trovarlo, per esempio, in Portogallo e in Francia. Il suo impiego è molto antico ed è attestato fin dal 1500 avanti Cristo. Oggi le foglie di carvi servono ad aromatizzare alcuni piatti, come insalate o minestre. Sono però i semi a restare i più ricercati, perché molto più aromatici. Servono a insaporire le carni, ma si impiegano anche nella produzione di formaggi come il munster. Allo stesso modo, il carvi esalta il gusto dei crauti, di alcuni salumi o dell’harissa.

Il carvi nei profumi

Oltre ai suoi benefici e alle sue virtù come stimolante digestivo, l’olio essenziale di carvi è molto utilizzato dai profumieri. Si tratta infatti di una pianta dall’odore tipicamente speziato e leggermente cuminico, che conferisce ai profumi che la contengono una personalità forte e vi imprime la sua nota intensa. Il carvi richiede quindi una profonda padronanza da parte del profumiere, senza la quale il suo odore diventa rapidamente insopportabile. L’odore dei semi, ottenuto per distillazione, è inserito in piccole quantità nei profumi maschili moderni. In realtà, i semi di carvi, che maturano da maggio a giugno, vengono essiccati e poi frantumati prima di essere distillati. Il carvi si ritrova così molto spesso nelle acque fresche o nelle fougère maschili.

A titolo di esempio, lo contengono i profumi CK One Summer 2013 di Calvin Klein, Angélique Noire di Guerlain o Noir di Tom Ford.

Carta d’identità

  • Nome latino : Carum Carvi
  • Origine : Plante
  • Paese : EG
  • Parte utilizzata : Graines
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di carvi

Agrumata

Christian Dior

Eau Sauvage

Limone · Bergamotto · Basilico

Fougère

Azzaro

Pour Homme

Lavanda · Limone · Basilico

Floreale

Christian Dior

Diorama

Ylang-ylang · Bergamotto

Cartier

Pasha

Lavanda · Menta · Carvi

Agrumata

Fragonard

Mensonge

Bergamotto · Zenzero · Cardamomo