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Arancia amara

L’arancia amara: l’agrume prediletto dei profumi agrumati. L’arancio amaro, parente dell’arancio dolce, offre i suoi fiori e i suoi profumi per riempire di fragranza tanto i giardini quanto le composizioni. Tra essenza di petitgrain, olio essenziale di neroli e infine essenza di arancia amara, questo grazioso agrume è all’origine di tre pregiate materie prime molto usate in profumeria e in cosmetica. L’arancia amara e i suoi derivati avvolgono con le loro note soprattutto i profumi agrumati, ma compongono anche accordi riusciti con altre famiglie olfattive come i floreali, gli orientali, i legnosi e gli speziati.

L’arancio amaro, fonte delle preziose essenze di neroli e di petitgrain

Originario dell’India e della Cina, l’arancio amaro, o arancio selvatico, cresce da secoli, come i suoi parenti arancio dolce e limone, sulle dolci colline mediterranee d’Italia, di Spagna e del Marocco. Nella bella stagione i rami di questo delicato agrume si coprono di fiori molto profumati, da cui nascerà poi un piccolo frutto chiamato arancia amara, consumato spesso sotto forma di marmellata.

Il profumo inebriante e delicato di questo arancio selvatico ha naturalmente stimolato la curiosità e la creatività dei profumieri. Dai fiori dell’arancio amaro si possono così ottenere l’essenza di neroli o l’assoluta di fiore d’arancio. Le foglie e i rami producono invece, dopo distillazione in corrente di vapore, l’essenza di petitgrain e l’eau de Brouts, oppure l’essenza di foglie d’arancio. Tutte queste materie prime sono molto usate in profumeria per le rispettive qualità.

Arancia amara, neroli e petitgrain nei profumi

La scorza di arancia amara, come l’olio essenziale di petitgrain, offre profumi al tempo stesso legnosi e agrumati, lasciando trasparire con delicatezza la nota floreale del neroli. In modo abbastanza naturale, quindi, l’arancia amara, insieme agli oli e alle essenze ricavati dalle sue foglie e dai suoi rametti, compone con eleganza profumi agrumati sia maschili sia femminili.

Gli agrumati restano naturalmente legati all’Eau de Cologne, la più antica e illustre rappresentante di questa famiglia olfattiva. I nasi non hanno però mai smesso di cercare di rinnovare il genere, proponendo fragranze inedite grazie ad agrumi più originali, a nuove erbe aromatiche o a materie prime legnose ancora poco conosciute. L’arancia amara permette così di rinnovare il genere agrumato grazie alle sue fragranze acidule così particolari e delicatamente floreali, pur restando amare e potenti.

Il creatore Jean-Claude Ellena, con il suo profumo «Cologne Bigarade», volle reinterpretare la celebre Eau de Cologne con gli accenti del nuovo millennio, aggiungendovi l’arancia amara per conferire una punta di amarezza a una fragranza unisex che chiedeva soltanto di rinnovarsi. Altri grandi nomi proseguirono questo movimento di rinnovamento con l’arancia amara, proponendo agrumati muschiati come «Flower by Kenzo La Cologne» o ancora agrumati legnosi-speziati come «L’eau des Merveilles» di Hermès.

Quanto ai profumi maschili con note di testa di arancia amara, si distinguono in particolare per le loro sfaccettature legnose, alla maniera di «D’Arsène Lupin Dandy» di Guerlain o del sorprendente «Eau d’Icare» di Sisley.

L’arancia amara offre dunque molteplici vantaggi: come agrume propone note agrumate fresche e potenti, come fiore dà vita alla magnifica essenza di neroli, come legno crea l’olio essenziale di petitgrain. Inoltre ciascuna di queste fragranze può trasformarsi liberamente a seconda degli accordi che si vogliono creare. Il grazioso orientale fruttato e gourmand «L» di Lolita Lempicka o il cuoio agrumato «Je suis un Homme» sono esempi delle molteplici declinazioni rese possibili dalla graziosa arancia amara.

Carta d’identità

  • Nome latino : Citrus Aurantium
  • Origine : Arbre
  • Paese : IT
  • Parte utilizzata : Zeste
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di arancia amara

Floreale

Calvin Klein

Reveal

Bergamotto · Bacche rosa · Arancia amara