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Mugler Womanity

Womanity, il profumo della solidarietà femminile Thierry Mugler arriva a Parigi nel 1969, all’età di 24 anni. Vi apre la sua prima boutique di creatori, che chiama Gudule. Il suo stile molto particolare conquista in fretta. Definito creatore d’urto, Thierry Mugler ama lavorare le materie prime. Capace di innovare senza sosta, Thierry Mugler spicca il volo nella profumeria nel 1990, con l’aiuto di Clarins. La sua prima composizione, Angel, è una vera rivoluzione nel mondo della profumeria.

Come dimenticare il favoloso successo di Angel, padre di tutti i profumi gourmand, che lanciò i profumi Mugler nel firmamento delle stelle della profumeria? Dal 1992 la bella stella di Mugler continua a incantare con le sue fragranze e i successori si susseguono, senza tuttavia eguagliarne il successo. Con Womanity, nel 2010, Mugler tenta di ricreare l’evento di scoperte olfattive inedite e propone, quasi per stupire ancora di più, accordi dolci-salati di un’originalità impeccabile…

Womanity, il profumo dai mille volti di Mugler, «figlio» nascosto di Angel?

Angel, il profumo che si adora o si detesta, è considerato uno dei bestseller della profumeria moderna. Uscito nel 1992, fu composto come un’opera maggiore della profumeria per essere il più rappresentativo possibile di uno dei giganti dell’alta moda, Thierry Mugler. Eppure, se il suo successo non è più da dimostrare, i pareri su questo primissimo profumo gourmand non hanno mai smesso di dividersi. Il che sembra essere, paradossalmente, una delle fonti del suo immenso successo.

Forte di questa constatazione, la profumeria Thierry Mugler lavorò a un progetto innovativo: Womanity. Lo scopo di questa composizione non era piacere a tutti, ma piuttosto creare l’evento attorno a un profumo definito «polarizzante», un profumo oggetto di controversie insomma, come Poison ai suoi tempi. E il minimo che si possa dire è che il lavoro dei due grandi profumieri Fabrice Pellegrin e Karine Dubreuil per Womanity è del tutto coerente con l’effetto voluto: Womanity non somiglia a nessun altro profumo!

La singolarità di Womanity risiede principalmente nei suoi accordi dolci-salati, ma anche in numerose innovazioni tecnologiche impiegate nella lavorazione delle materie prime. I profumieri hanno infatti utilizzato notevoli metodi di estrazione molecolare per ridurre considerevolmente le barriere tra odori e sapori. Così il fico e il caviale di Womanity sembrano «naturali», come se si potessero portare alla bocca. Questo importante lavoro di tecniche olfattive attorno a Womanity è stato del resto premiato con il Prix du parfum 2010 della Fragrance Fondation.

Le inedite note dolci-salate di Womanity di Thierry Mugler

Come già detto, la creazione di Womanity rappresenta un considerevole lavoro di ricerca per i suoi due profumieri. Semplicemente perché Thierry Mugler voleva un profumo diverso e originale che rappresentasse tutte le sfaccettature delle donne del mondo. Così le materie prime scelte sono state assemblate per creare un contrasto evidente tra il calore gourmand del dolce e la forza gustativa del salato.

Womanity si apre su freschezze agrumate e verdi relativamente classiche, se non fosse per la comparsa di una nota di nocciola legnosa. È proprio nel cuore di questa donna plurale profumata che i contrasti si fanno più forti. Le note solari vi affrontano le note iodate (la famosa nota di caviale) e il fico campestre trascina con sé questi venti contrari per condurli verso i legni. Infatti note ambrate, patchouli e vaniglie concludono questa passeggiata quanto mai originale avvolgendosi in foglie e legno dell’albero di fico dal profumo lattiginoso.