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Un Bois Vanille

Un Bois Vanille: il lato oscuro della vaniglia. Il profumo alla vaniglia, ovvero l’oscuro oggetto profumato delle lolite del nuovo millennio, si trasforma sotto la mano del maestro Lutens in una fragranza profonda e legnosa, affumicata e gourmand, Un Bois Vanille.

Da Féminité du Bois nel 1992, Serge Lutens e Christopher Sheldrake disegnano insieme, l’uno con i sogni e l’altro con le mouillette profumate, profumi rari, originali, potenti, che non hanno assolutamente nulla in comune con gli altri flaconi attuali. È proprio questo modo di nuotare controcorrente rispetto alle tendenze ad aver fatto nascere da questo duo fragranze assolute, sentori unici e accordi del tutto rivoluzionari. C’è ancora chi crede che Un Bois Vanille, uscito nel 2003, possa avere un qualche punto in comune con uno dei tanti profumi gourmand?

Un Bois Vanille, un profumo gourmand e poetico firmato Serge Lutens e Christopher Sheldrake

Il duo formato da Serge Lutens, poeta profumiere e scrittore di odori, e dal grande profumiere Christopher Sheldrake è così particolare da essere quasi unico. I due si sono incontrati nel 1992 per comporre insieme Féminité du Bois per Shisheido. Questo primissimo profumo legnoso femminile è stato così applaudito dalla critica da diventare il primissimo profumo firmato Serge Lutens e il primissimo «figlio» di questo duo di esteti, che non smetterà di produrre fragranze dalla bellezza senza tempo e dal carattere così deciso da diventare rare.

Inevitabilmente, quando Serge Lutens e Christopher Sheldrake lavorano insieme sulla bella vaniglia dal passato così ricco, non possono produrre un semplice profumo gourmand come i tanti proposti dalla profumeria attuale. Né potevano riprodurre con Un Bois Vanille gli accordi lussuosi che fecero di Jicky e della Guerlinade uno dei profumi simbolo del XIX secolo e della maison Guerlain.

Un Bois Vanille non sarebbe decisamente stato nulla di tutto ciò. Anzi, offre la vaniglia nella sua luce più notturna e profonda, per trasformare questa bella dolcezza in un legno di velluto sensuale e coinvolgente.

Secondo quanto dichiarato da Serge Lutens ad Au Parfum, l’ingresso in materia di un profumo, come visto sopra, è il suo e non ce n’è un altro: nulla può venire dall’esterno... in ogni caso, non in quel modo.

Una vaniglia diversa dalle altre in un Un Bois Vanille di Lutens in chiaroscuro

Tra il profumiere Christopher Sheldrake e lo specialista della creazione Serge Lutens c’è una bella storia di amicizia, ma soprattutto una bella storia di creazioni. I due non hanno bisogno di parole per capirsi, e il profumiere di talento che ha lavorato per Chanel ha capito presto che Serge Lutens non voleva la vaniglia per farne una golosità, ma per comporne un’antitesi della sua immagine. In Un Bois Vanille la vaniglia diventa scura e diabolica, in ogni caso diabolicamente sorprendente.

Così Un Bois Vanille si apre su note di assoluta di vaniglia, latte di cocco e cera d’api, che conducono verso sentori luminosi, solari ed esotici. Poi, nel cuore, la pasta di mandorle si fa gourmand, mentre il benzoino e la liquirizia si mostrano già nella loro forma più scura, quasi a preparare all’oscurità delle profondità. Il legno di guaiaco e il legno di sandalo formano infatti una scia potente, profonda e misteriosa, ben lontana dalle spiagge con le noci di cocco dell’apertura… Tuttavia alcune note di fava tonka ricordano che la sensualità di questo Bois Vanille resta decisamente gourmand.

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