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Lanvin

Rumeur

Lanvin lancia Rumeur alla fine dell’estate 2006 riprendendo il nome di un Rumeur del 1934, opera di André Fraysse. Francis Kurkdjian ne compone una versione priva di legami olfattivi con quella antica: magnolia e aldeidi, fiori bianchi attorno al fior d’angelo, fondo di patchouli, muschi e ambroxan. Il flacone, disegnato con Alber Elbaz, si ispira a un modello antico scovato al mercato delle pulci.

Marca
Lanvin
Anno di lancio
2006
Genere
Unisex
Famiglia olfattiva
Floreale
Famiglie secondarie
Legnosa Muschiata
Concentrazione
Eau de Parfum
EAN
3386461539301 (100 ml)

Pubblicato

Rumeur

Dove acquistarlo

Lanvin lancia Rumeur alla fine dell’estate 2006, con Inter Parfums, titolare della sua licenza. Secondo Women’s Wear Daily, la casa vuole allora consolidare il proprio nome nella profumeria: Arpège, del 1927, ed Éclat d’Arpège, del 2002, restano associati dalla clientela al nome Arpège più che a Lanvin.

Francis Kurkdjian compone il profumo. Riprende il nome di un Rumeur del 1934 firmato André Fraysse, senza dovergli nulla: Angela, su Now Smell This, scrive che ne prende in prestito il nome ma non l’ispirazione, ed Elena Vosnaki che non ha alcun legame olfattivo con quello antico.

Un nome ripreso dagli anni Trenta

Elena Vosnaki ricorda che André Fraysse, entrato da Lanvin negli anni Venti, firma Arpège, Scandal e Rumeur. Il Rumeur originale è per lei uno chypre scuro, fruttato, adagiato su un letto di muschio vegetale, che oggi appare inebriante, ora che il muschio di quercia è uscito dalle formule.

Vede nella ripresa del nome una scelta di comodo: la casa aveva bisogno di un profumo nuovo, e un nome inedito resta difficile da ottenere. Un portavoce di Lanvin, citato da Women’s Wear Daily nell’agosto 2006, lo destinava alle donne dai trenta agli ottant’anni, non alle più giovani.

Piramide olfattiva

  1. Note di testaI primi minuti
  2. Note di cuoreIl cuore del profumo
  3. Note di fondoCiò che resta

Cosa dice la critica

Elena Vosnaki (Perfume Shrine, 2007) elogia una ripresa graziosa e setosa, lontana dallo chypre originale; Angela (Now Smell This, 2008) vi trova soltanto un bouquet spento, polveroso e stridente.

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Amanda Moore fotografata da Sølve Sundsbø

Fotografata da Sølve Sundsbø, Amanda Moore indossa un abito couture Lanvin e un’acconciatura punk: una donna audace, ribelle ed elegante.

La campagna è fotografata da Sølve Sundsbø. Amanda Moore vi indossa un abito couture Lanvin e un’acconciatura dall’aria punk, su pagine singole e doppie destinate a mostrare, secondo la casa citata da Women’s Wear Daily, una donna audace, ribelle ed elegante.

Osmoz parla di una visione caleidoscopica, ribelle e singolare. Elena Vosnaki rileva una modella dagli occhi bistrati, pettinata alla moda, e uno scarto tra questa immagine quasi predatoria e la grazia romantica del profumo.