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Pi
Givenchy

Composizione

Pi

Lanciata nel 1998, Pi è l’eau de toilette maschile di Givenchy composta da Alberto Morillas, in un flacone piramidale di Serge Mansau premiato ai FiFi Awards nel 1999. La casa la descrive oggi come legnosa ambrata: mandarino e aghi di pino in testa, un accordo battezzato Infinium nel cuore, legno di ferro e cristalli di benzoino nel fondo.

Givenchy suddivide oggi Pi in tre livelli: mandarino e aghi di pino in testa, un accordo battezzato Infinium nel cuore, legno di ferro e cristalli di benzoino nel fondo. La casa lo classifica tra i legnosi ambrati, Osmoz tra gli orientali legnosi.

Mandarino e aghi di pino in testa

Il mandarino e gli aghi di pino aprono il profumo, secondo la casa. Osmoz descriveva una freschezza di basilico, rosmarino, dragoncello, mandarino e neroli, posata su un’eau de toilette per il resto calda.

L’Infinium nel cuore

L’Infinium, accordo proprio di Pi, occupa il cuore; la casa lo contrappone alla forza del legno come un’astrazione pura, un vasto spazio aperto. Osmoz lo ritrova nel 2001 in Pi Eau Fraîche, associato al legno di ferro.

Legno di ferro e benzoino nel fondo

Il fondo associa il legno di ferro, che secondo la casa è tradizionalmente impiegato per costruire velieri, ai cristalli di benzoino. Osmoz identifica questo legno di ferro con il guaiaco e descrive un fondo legnoso misto a benzoino e vaniglia, che una nota finale di mandorla amara avvicina al pan di zenzero.

Ciò che resta fuori dall’accordo dichiarato

Il basilico, il rosmarino, il dragoncello, il neroli, la vaniglia e la mandorla amara descritti da Osmoz non compaiono più nella descrizione attuale della casa. L’Infinium, accordo di marca, non entra in alcun livello sotto forma di materia prima; la cumarina è nominata solo dall’etichetta.

Ciò che dichiara l’etichetta

Diciannove righe compongono l’elenco dell’eau de toilette. Dopo l’alcol, l’acqua e il profumo vengono la cumarina, un primo filtro solare, il limonene, il linalolo, un secondo filtro solare, un estere di butilenglicole e il citronellolo.

Si aggiungono il BHT, il citrale, il benzoato di benzile, il geraniolo, l’isoeugenolo, l’alfa-isometil ionone e il tocoferolo. Due coloranti, rosso e giallo, lo chiudono; né lilial né lyral vi compaiono.