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Paradigme Le Parfum
Prada

Composizione

Paradigme Le Parfum

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Paradigme Le Parfum prolunga nel 2026 il maschile che Prada aveva lanciato un anno prima, spingendolo verso l’intensità. Il geranio resta, declinato questa volta in chiave candita; una vaniglia cuoiata vi si appoggia; la base balsamica di balsamo del Perù, benzoino e legno di guaiaco è amplificata da una materia prima che il marchio chiama Amberever.

Prada presenta questo profumo dal fondo verso la testa, e per Le Parfum il marchio non indica alcuna nota di testa. La lettura comincia quindi dalla base: balsamo del Perù, benzoino e legno di guaiaco. Il primo è vanigliato e affumicato, il secondo una resina dolce, il terzo un fumo secco, quasi catramoso. I tre vanno nella stessa direzione e occupano gran parte della scia.

Nel cuore, la vaniglia è definita cuoiata. La sfumatura conta: non si tratta della vaniglia dolce e lattiginosa dei gourmand, ma di una vaniglia spinta verso il tabacco e la pelle, più scura, che si accorda naturalmente al benzoino del fondo. È lei a dare al profumo la sua densità.

Il geranio la accompagna, ed è lui la firma della linea. Prada lo descrive reinventato con sfaccettature floreali candite, dove l’Eau de Parfum del 2025 raddoppiava la materia prima per ricavarne una rosa verde. Il geranio consueto della profumeria maschile è verde e mentolato; questo è dolce. Posato sulla vaniglia cuoiata, produce ciò che il marchio chiama un geranio gourmand.

Resta l’amplificatore. Prada chiama Amberever la materia prima incaricata della diffusione e della persistenza. Non entra nella piramide di questa scheda, in mancanza di una voce nella nostra nomenclatura delle materie prime – ma è attestata dal marchio, e nominarla qui è più onesto che tacerla. Circola anche un bergamotto di testa, su una sola fonte: non è stato preso in considerazione.