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New Look 1947

Dior lancia New Look 1947 nel 2010 all’interno de La Collection Privée, composto da François Demachy. Il nome rimanda alla prima sfilata di Christian Dior, il 12 febbraio 1947. La casa lo classifica come floreale speziato: ylang-ylang e peonia, tuberosa, rosa, gelsomino e iris, un fondo di benzoino e vaniglia. Nel 2024 un altro New Look, firmato da Francis Kurkdjian, entra nella stessa collezione.

La casa dichiara otto materie prime: ylang-ylang, peonia, tuberosa indiana, rosa di Turchia, gelsomino sambac, iris di Toscana, benzoino del Siam e vaniglia del Madagascar. Non le ripartisce in livelli di testa, di cuore e di fondo.

Una lettura da critico

Kafkaesque descrive nel 2013 un’apertura in cui dominano l’ylang-ylang, il gelsomino, la peonia e la rosa, mentre la tuberosa resta in disparte. Subentra l’iris cipriato, e il fondo conserva il gelsomino e l’iris sulla vaniglia e sul benzoino.

Secondo questa lettura, ylang-ylang e peonia si collocano in testa, tuberosa, rosa, gelsomino e iris nel cuore, benzoino e vaniglia nel fondo, laddove la casa non si pronuncia.

Una tuberosa in disparte

Il nome e l’elenco promettono una tuberosa; le recensioni descrivono piuttosto un floreale astratto in cui nessun fiore emerge. Octavian Coifan lo avvicina a J’adore l’Or, per questa fusione dei fiori in un’unica impressione.

Ciò che resta fuori

Le bacche rosa, il pepe e le note legnose di vecchie descrizioni non fanno parte dell’elenco della casa. Kafkaesque percepisce dopo quaranta minuti un legno pepato che attribuisce all’Iso E Super: è una sua impressione, non una materia prima dichiarata.