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Nahéma
Guerlain

Composizione

Nahéma

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Nahéma: Jean-Paul Guerlain e la donna ideale. La figlia del fuoco creata da Jean-Paul Guerlain nel 1979 con il dolce nome di Nahéma gioca con gli splendori orientali per meglio sprigionare la sua fragranza ultra femminile, sovradosata di rose.

Uscito nel 1979, «Nahéma» fa oggi parte della Collection du Patrimoine di Guerlain. Da oltre un secolo questa collezione è composta unicamente da fragranze mitiche, elaborate dalle 5 generazioni di profumieri. «Nahéma» è un elisir orientale enigmatico. Va precisato che «Nahéma» è ispirato a un racconto orientale e significa «Figlia del fuoco». Al tempo stesso dolce e calda, la fragranza traduce qui la dualità della donna. Quest’ultima si vuole anche piena di passione e svela le sue qualità poco a poco…

Nahéma, un racconto firmato Jean-Paul Guerlain

Jean-Paul Guerlain rappresenta la 4ª generazione di profumieri della casa Guerlain, succedendo così a Jacques Guerlain, suo nonno. Jean-Paul Guerlain è considerato un genio olfattivo, poiché è in grado di riconoscere 3000 odori diversi, e diventa inoltre un esperto della «Guerlinade». Il suo primo profumo, «Vétiver», esce nel 1959 e abbaglia il mondo della profumeria. In 45 anni di carriera Jean-Paul Guerlain ha creato 43 profumi! È anche un fervente difensore dei materiali naturali e si opponeva spesso alla loro sostituzione con materiali di sintesi. Jean-Paul Guerlain ha modernizzato il marchio e lascia una favolosa eredità, tra cui le fragranze «Samsara, Nuit d’Amour, Habit Rouge» o ancora «Champs Elysées».

Nahéma, note appassionate Guerlain

«Nahéma» è una composizione particolarmente raffinata e Jean-Paul Guerlain ha voluto porre l’assoluta di rosa al cuore della sua composizione. L’apertura di «Nahéma» si vuole molto fresca e agrumata e unisce il bergamotto e il mandarino, associati alla rosa. Il cuore di «Nahéma» è carico di assoluta di rosa e di frutti come la pesca, con il suo aspetto vellutato, e i frutti della passione. La rosa è da sempre considerata la regina dei fiori. La rosa è uno dei fiori più coltivati al mondo, insieme al gelsomino. In profumeria si utilizzano principalmente due tipi di rosa, ovvero la rosa centifolia e la rosa damascena. Secondo gli scienziati, la comparsa della rosa risale a oltre 35 milioni di anni fa. Nel 1700 l’arrivo di rosai dalla Cina e dal Giappone sconvolse la coltivazione della rosa in Francia. I rosai attuali sono il risultato di diversi millenni di trasformazioni e incroci. In profumeria la rosa sprigiona tonalità molto floreali, dolci e calde. Infine il fondo di «Nahéma» si vuole dolce e profondo e unisce il legno di sandalo, il patchouli, il benzoino e la vaniglia. Il benzoino del Siam, chiamato anche benzoino del Laos o storace, esiste ufficialmente dal 1939. La sua resina è di colore giallo-arancio e può ricordare il caramello. Un tempo il benzoino veniva bruciato come incenso per purificare l’aria ed era utilizzato anche durante i riti religiosi. In profumeria il benzoino sprigiona tonalità vanigliate, resinose e lattiginose. Quanto al flacone, si tratta del prestigioso flacone «Abeilles» del marchio Guerlain, che offre un ultimo tocco di lusso.