
L’Eau de Kenzo pour Femme: la luminosità di un’acqua pura... Nel 1996 L’Eau de Kenzo diffuse le sue onde floreali acquatiche in un panorama in cui l’acqua si faceva agrumata e i profumi erano molto meno ariosi dell’universo Kenzo.
Uscita nel 1996, «L’Eau Kenzo pour Femme» è un’acqua al tempo stesso delicata, agrumata, frizzante e sensuale. Gli elementi della natura, e in particolare l’acqua, sono sempre stati una fonte d’ispirazione per Kenzo Takada. «L’Eau Kenzo pour Femme» somiglia così a una bolla: una bolla di benessere, di tranquillità, di bellezza, dove tutto è lusso, calma e voluttà. Qui Kenzo afferma di volere un’acqua «tutta a colori, fatta di frutti, di fiori, di freschezza e di felicità». Una fragranza piena di magia.
L’Eau Kenzo pour Femme, una bolla firmata dal naso Olivier Cresp
Per realizzare questa fragranza così particolare, la casa Kenzo ha scelto come profumiere Olivier Cresp. Nato a Grasse, Olivier Cresp proviene da una famiglia di coltivatori: è cresciuto, in pratica, tra i campi di rose e di gelsomino. Olivier Cresp inizia la carriera nel 1975. Trascorre 12 anni da Quest prima di entrare in Firmenich nel 1992, e diventerà maestro profumiere nel 2006. È soprattutto grazie ad «Angel» di Thierry Mugler, il primo profumo gourmand, che Olivier Cresp è stato portato alla ribalta. Interrogato sul suo stile, afferma «di avere uno stile molto minimalista: ogni giorno potrebbe creare a partire da una tavolozza di 400 ingredienti, ma preferisce usarne solo tra 20 e 30, per comprenderli più a fondo e, di conseguenza, adattarli più facilmente se necessario». A Olivier Creps si devono grandissimi successi come «Place Vendôme» di Boucheron, «Nina» di Nina Ricci o ancora «Noa» di Cacharel.
L’Eau Kenzo pour Femme, una fragranza tra acqua e fiori
«L’Eau Kenzo pour Femme» si apre su una freschezza dalle molte sfaccettature e unisce menta, mandarino, canna e cetriolo, con un effetto sorprendente ma soprattutto molto rinfrescante. Nella mitologia si narra che Ade, dio degli inferi, corteggiò la ninfa Minthe. La moglie Persefone, gelosa, la trasformò in una pianta di menta. Non potendo riportarla in vita, Ade le donò allora il suo profumo. La menta è usata per le sue proprietà medicinali fin dall’antichità. Oggi si contano non meno di 600 varietà di menta, conosciuta e apprezzata per il suo odore potente e molto gradevole. In profumeria l’essenza di menta si ottiene per distillazione in corrente di vapore dei fiori freschi. La menta sprigiona tonalità fresche, mentolate, erbacee e speziate. Il cuore di «L’Eau Kenzo pour Femme» evolve poi verso note delicate e femminili come l’amarillide, la ninfea, il loto e la pesca bianca, il tutto esaltato dal pepe di Guinea. Originaria dell’America centrale e dei Caraibi meridionali, l’amarillide ha petali dall’aspetto vellutato. È una pianta bulbosa di grande bellezza. In profumeria l’amarillide sprigiona sentori delicatamente floreali, ma anche dolci e verdi. Infine il fondo di «L’Eau Kenzo pour Femme» è sensuale, perché unisce muschi bianchi, vaniglia e legno di cedro.
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