
La nuova Eau Signature di Chloé Dopo diversi anni di assenza dalla profumeria, Chloé ha segnato il suo ritorno trionfale nel settore delle fragranze più belle nel 2008, con la creazione del profumo omonimo: Chloé.
Proponendo i suoi primi flaconi di profumo nel 1975, la casa di moda fondata da Gaby Aghion nel 1952 intendeva ricreare in fragranze tutta la poesia moderna delle collezioni couture Chloé. Ma è con La Roseraie, uscita nel 2007, che Chloé entrò stabilmente nel patrimonio olfattivo di tutte, creando quel connubio tra vintage e moderno così caro alla maison. Nel 2019 arrivava l’Eau de Chloé e, naturalmente, un nuovo volto della rosa, che evidentemente non ha ancora finito di riservare belle sorprese.
La rosa di Chloé si reinventa ancora una volta grazie a Michel Almairac con l’Eau de Chloé
Occorreva ridare vita alla rosa, fiore magnifico e così femminile che aveva perso la sua aura nel corso degli anni, smarrendosi in molti comuni profumi per l’igiene o la bellezza. Fu la scommessa audace di Michel Almairac con la sua Roseraie creata per la griffe di moda Chloé nel 2007. Per queste tre fragranze, il profumiere giocherà con questa rosa nota a tutti per renderla inedita e del tutto sorprendente, ora sfruttandone la punta verde per l’Eau de Parfum Chloé, ora le sfaccettature fruttate per l’Eau de Toilette, o ancora facendone una protagonista chypre per l’Eau de Parfum Intense.
Come dichiarava il profumiere Pierre Aulas su Grazia a proposito di questa celebre rosa, essa cresce ovunque ed è associata all’amore, ed è per questo che mette tutti d’accordo: in Europa, negli Stati Uniti, in Medio Oriente, dove donne e uomini la adorano; e in Cina e in Giappone è uno dei rari fiori che si amano.
Molti flaconi dopo, Michel Almairac farà scoprire ancora questa rosa che non smette di stupire, immergendola nella freschezza vegetale nel 2019 con l’Eau de Chloé.
L’Eau de Chloé, una freschezza unica firmata Chloé
Per l’Eau de Chloé, Michel Almairac ha dunque cercato di presentare la rosa lavorando la composizione sotto una luce fruttata, vegetale e piuttosto inattesa, grazie in particolare all’impiego di materie prime olfattive raramente associate a questa rosa piuttosto classica, come il litchi o il pompelmo.
L’Eau de Chloé si apre quindi con un soffio delicato e frizzante di acqua di rose, che si sposa a meraviglia con i bagliori gelidi del pompelmo. Il litchi conferisce a questa apertura molto fredda una dolcezza al tempo stesso acquosa e delicatamente zuccherina. Nel cuore si ritrova di nuovo la rosa, ma questa volta è la rosa damascena, più speziata e più solare delle sue compagne europee, tanto più se associata allo splendore opulento e solare del gelsomino. La magnolia si sposa a meraviglia con queste delizie floreali orientali, aggiungendo un tocco di tonalità cipriate. Infine sono le note di muschio di quercia, legno di cedro, ambra e muschio a chiudere l’Eau de Chloé con una forza legnosa intensa, sensuale e in definitiva molto calda, per un profumo che si presenta in un primo momento come fresco.
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