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Le Lion De Chanel
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Recensioni

Le Lion De Chanel

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Lanciato da Chanel nel 2020, inizialmente in Medio Oriente, Le Lion de Chanel entra a far parte di Les Exclusifs come omaggio al segno zodiacale di Gabrielle Chanel. Olivier Polge vi compone un ambrato legnoso e cuoiato: bergamotto e limone in testa, labdano e ambra nel cuore, vaniglia, patchouli, sandalo e muschio sul fondo. Persolaise lo annovera tra le grandi riuscite della casa.

Persolaise vi vede una delle più grandi riuscite di Chanel del XXI secolo; Kafkaesque, che lo ha amato fin dalla prima prova, vi ritrova uno Shalimar d’epoca arricchito di labdano, con echi di Coromandel.

Cosa dice la critica

Persolaise, gennaio 2021

Il 7 gennaio 2021 Persolaise giudica Le Lion superbo: un profumo felino, che fa le fusa, avvolgente ma capace di tirare fuori gli artigli. L’equilibrio tra il bergamotto e il limone gli ricorda Shalimar, la nota di pelle scamosciata Cuir de Russie, il patchouli Coromandel.

Vi legge un ambrato pensato per conquistare il Golfo senza ricorrere all’oud, all’incrocio di questi tre classici. Vi vede una delle più belle riuscite di Chanel, forse la più grande della casa dall’inizio del secolo.

Kafkaesque, aprile 2022

Il 23 aprile 2022 Kafkaesque racconta di aver amato Le Lion fin dall’apertura e di averne acquistato il flacone più grande dopo una seconda prova. Oltre le note ufficiali, l’autore percepisce un cuoio affumicato di catrame di betulla, molto gelsomino, incenso e aldeidi.

Le Lion gli evoca uno Shalimar d’epoca arricchito di labdano, con echi di Coromandel e di Mitzah di Dior, un insieme di influenze che Kafkaesque dichiara apertamente di amare. La scia, molto ampia nelle prime ore, dura secondo l’autore da quattordici ore a più di una giornata.