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Gentleman Eau de Toilette

Givenchy modernizza il suo Gentleman. Hubert de Givenchy è nato a Beauvais. Tuttavia, a soli 17 anni decise di trasferirsi a Parigi con un’unica idea in mente: farsi un nome nel mondo della moda. Iniziò la sua carriera di stilista ad appena 24 anni.

Nel 1975 Hubert de Givenchy decise di offrire agli uomini una terza Eau de Toilette maschile. Incarnazione perfetta della raffinatezza e del senso innato dell’eleganza, scelse di chiamare la sua creazione Gentleman. Se questo profumo seducente e provocante resta ancora pienamente attuale, nel 2017 Givenchy ebbe l’idea di reinterpretarlo per proporre una nuova visione degli uomini di oggi. Ma questa nuova fragranza è all’altezza della precedente? La sua aura è ancora presente? Ecco la nostra valutazione di questa fragranza per uomo.

Cosa dice la critica

Gentleman di Givenchy, una reinvenzione totale

Innanzitutto va notato che Gentleman di Givenchy è una reinvenzione completa della fragranza del suo predecessore. Si tratta di un fatto abbastanza raro da meritare di essere sottolineato. In questo senso Givenchy segna un punto e la sua audacia non può passare inosservata. Gentleman di Givenchy esprime una mascolinità fatta di sfumature e sottigliezze, come una seducente miscela di sicurezza e tenerezza. Pensato per un uomo libero e audace, Gentleman sfugge a tutti i cliché della nostra epoca. Scommette su una delicatezza marcata, fatta di raffinatezza e paradossi. In breve, questo profumo è come una visione moderna e anticonvenzionale dell’eleganza di oggi. Spontaneo e virile, invita a vedere che cosa sono diventati gli uomini attraverso lo sguardo di Givenchy.

Gentleman di Givenchy, quando virilità e delicatezza diventano una cosa sola

La sua sottigliezza è un vero punto di forza. Gentleman di Givenchy è ben lontano dai profumi maschili carichi di testosterone. Con lui la forza si rivela con sensibilità e sfumature. In questa composizione la maison Givenchy osa una certa dolcezza, basandosi in particolare su un soffio floreale. La lavanda è unita alla nobiltà dell’iris. Ciò conferisce al profumo un soffio cipriato e sofisticato. Poi una pera dolce e zuccherina rafforza la sua tenerezza seducente. Infine, in filigrana, la sua scia ricorda leggermente quella del 1975. Unisce il patchouli e il cuoio. In altre parole, la freschezza folgorante dell’apertura cede il passo a una raffinatezza più virile e vibrante.

Il design grafico di un flacone intramontabile

Infine, quanto al flacone, Gentleman seduce per il notevole peso del suo vetro massiccio, che richiama quello del predecessore pur osando un aspetto più moderno. Il design della bottiglia ha un carattere senza tempo. A immagine dei gentiluomini della nostra epoca, questo flacone è raffinato e falsamente disinvolto. Privo di ogni superfluo, non eccede mai. Una fascia nera ne segna inoltre il centro, evocando lo smoking indossato in modo attuale, più rilassato. Anche il tappo adotta una laccatura nera perfettamente abbinata all’etichetta. Quest’ultima reca il nome Gentleman con assoluta sobrietà. A immagine della fragranza che contiene, questo flacone nasce da numerosi contrasti. Morbido ed essenziale, esibisce una sicurezza sofisticata ma autentica.
Gentleman si ispira dunque davvero alla filosofia del suo predecessore. Eppure si tratta di un profumo completamente diverso, al quale si augura la stessa longevità del predecessore.