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Florabotanica

Florabotanica, la fragranza di Balenciaga. Se l’affascinante Kristen Stewart ha fatto molto parlare di sé come attrice della trilogia Twilight, sembra che la casa Balenciaga le abbia trovato anche un ruolo che le si addice perfettamente: quello di volto della campagna. Nel 2012 ha infatti incarnato l’affascinante profumo Florabotanica.

La maison di alta moda Balenciaga si distingue in particolare per uno stile classico regolarmente rivisitato con un twist audace e originale. Fino a Florabotanica, i profumi Balenciaga esprimevano invece piuttosto il classicismo della griffe. Ma Nicolas Ghesquière, direttore artistico del marchio, decide diversamente e proietta la composizione fantasmagorica di Olivier Polge e Jean-Christophe Hérault in un universo tutto suo. Florabotanica spicca e sorprende…

Balenciaga Florabotanica, un profumo di fantascienza firmato Olivier Polge e Jean-Christophe Hérault

Con Balenciaga Paris nel 2010, Nicolas Ghesquière aveva orientato la profumeria Balenciaga verso una testimonianza olfattiva storica e classica dei valori del marchio. Violette, fiori e tocchi legnosi sensuali vestivano la donna Balenciaga, elegante e sofisticata. Con Florabotanica, l’estroso direttore artistico di Balenciaga cercò piuttosto di sorprendere e di distinguersi attraverso una creazione profumata originale, concepita tra l’altro, cosa rara in profumeria, attorno a un racconto fantastico. Il grazioso floreale di un mondo nuovo sarebbe infatti il frutto di un sarto che gettò a terra i suoi bozzetti per farne nascere fiori in primavera… La storia è magica, e il profumo lo sarà altrettanto.

Ghesquière confida che il primo profumo, lanciato due anni prima, incarnava effettivamente la maison in uno spirito patrimoniale, e che con Florabotanica cercava qualcosa di più narrativo, una storia a sé, come quelle che racconta a sé stesso quando concepisce i suoi abiti. Madame Le Figaro a proposito di Florabotanica di Balenciaga.

Florabotanica si rivelerà così un racconto fantastico profumato sotto l’egida dei talentuosi nasi Olivier Polge e Jean-Christophe Hérault. Una scelta interamente voluta da Nicolas Ghesquière in ragione delle affinità artistiche che lo legano ai due profumieri. Questi ultimi arriveranno del resto a creare ingredienti propri per offrire un Florabotanica come venuto dal futuro, per ammaliare ancora di più.

Una rosa ibrida per il profumo Florabotanica dal giardino straordinario…

Già solo a guardarne il flacone, Florabotanica evoca naturalmente la ricerca e il lavoro di laboratorio, il che gli conferisce un’aria da profumo del futuro, ma ricorda anche che i fiori cresciuti nel suo flacone sono il risultato di un lavoro minuzioso dei profumieri.

La composizione di Florabotanica è infatti incentrata in particolare sul lavoro di una rosa del tutto sconosciuta, una rosa che peraltro non esisteva prima del profumo. Questa rosa, che Olivier Polge e Jean-Christophe Hérault hanno scelto di chiamare Experimental Rose, sarà il punto centrale attorno al quale si fisseranno gli altri ingredienti, in particolare per affermarne la freschezza e la delicatezza.

La menta si offre così in testa per aprire Florabotanica su una ventata di freschezza, prolungata dalla celebre rosa, tanto enigmatica quanto emblematica del cuore. Cosa rara, la rosa viene poi lavorata nelle sue sfaccettature più calde ma anche più vivaci, associandosi a sentori inediti di geranio e garofano. Infine le profondità legnose contribuiscono ad accrescere il mistero di questo profumo originale, senza dimenticare di unirsi al tocco di violetta emblematico dei profumi Balenciaga.

Secondo Balanciaga, Florabotanica è un giardino strano e meraviglioso di cui non si sa se i fiori siano ingenui o velenosi. Balanciaga per Florabotanica.