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Dior Homme Intense
Christian Dior

Composizione

Dior Homme Intense

Pubblicato

Dior Homme Intense porta alla concentrazione Eau de Parfum l’iris che aveva fatto la fortuna di Dior Homme nel 2005. François Demachy ne firma la formula nel 2007 e la ricompone nel 2011. La casa ne nomina soltanto tre materie prime, l’iris di Toscana in testa, l’ambretta dell’Ecuador al centro, il legno di cedro della Virginia sul fondo; l’etichetta vi aggiunge lavanda, patchouli e vanillina. Dior descrive un’Eau de Parfum legnosa e ambrata, da indossare come un abito.

Dior nomina soltanto tre materie prime per Dior Homme Intense: l’iris di Toscana in testa, l’ambretta dell’Ecuador al centro, il legno di cedro della Virginia sul fondo. La casa parla di un iris esaltato da una sfaccettatura ambrata e da un fondo di legni preziosi, e colloca la scia tra le note legnose e vanigliate.

L’iris, materia prima centrale

L’iris pallida proviene da un giardino d’eccezione Dior in Toscana, condotto secondo i principi dell’agricoltura biologica. Dior considera la sua assoluta uno dei prodotti più costosi del profumiere: il rizoma deve essiccare almeno tre anni prima di essere lavorato, e il suo odore cipriato reca accenti verdi e legnosi che la casa paragona al pane caldo.

Intorno all’iris

L’ambretta, ottenuta distillando i semi del frutto dell’ibisco, dà un muschio vegetale che Dior colloca tra il liquore di pera e il talco di seta. Il legno di cedro della Virginia, proveniente dagli Stati Uniti e distillato in corrente di vapore, sostiene il fondo legnoso.

All’uscita, nel 2007, l’elenco annunciato comprendeva anche lavanda, vetiver e vaniglia; la casa non le distribuisce più per livelli. La pera che il mercato aggiunge abitualmente non figura tra le sue note: deriva dalla descrizione che Dior dà dell’ambretta.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco degli ingredienti che Dior pubblica in Francia conta trentacinque voci ed è lo stesso negli Stati Uniti. Nomina diverse materie prime: bergamotto, arancia amara, legno di cedro della Virginia, lavanda, patchouli, vanillina, balsamo del Perù e cannella di Ceylon, e, subito dopo l’acqua, una molecola di sintesi legnosa, il tetrametil acetilottaidronaftalene.

L’iris e l’ambretta non vi compaiono come voci proprie: restano compresi nella parola parfum. Vi si leggono un solo filtro ultravioletto e tre coloranti, accanto agli allergeni regolamentati, tra cui limonene, linalolo, cumarina, alfa-isometilionone, citrale, geraniolo, farnesolo, cinnamale, benzoato e cinnamato di benzile.