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Chergui
Serge Lutens

Composizione

Chergui

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Chergui: un vento di profumi tra dolci calori e freddi secchi. Quando il vento di Chergui soffia sulle terre marocchine come sugli scaffali delle migliori profumerie, cristallizza la vegetazione e le emozioni.

«Chergui» vede la luce nel 2005 e simboleggia la bellezza dei venti marocchini. In Marocco, infatti, il chergui è un vento caldo che proviene dal Sahara. Il vento chergui soffia così da oriente o da sud-oriente. Come molti profumi di Serge Lutens, «Chergui» è dunque un riferimento all’Oriente. «Chergui» è senza dubbio un profumo fuori dal comune. Serge Lutens paragona addirittura la sua fragranza a un fuoco nel vento, a un deserto in fiamme. «Chergui» è dunque un’essenza tra le più potenti, al tempo stesso calda e sensuale. Mistica ed elegante, la composizione è firmata da Christopher Sheldrake.

Lutens Chergui, un vento caldo firmato Christopher Sheldrake

Come di consueto, Serge Lutens si è rivolto al talentuosissimo profumiere Christopher Sheldrake. Nato in India nel 1955, Christopher Sheldrake arriva in Inghilterra all’età di 7 anni. Dopo aver iniziato la carriera presso l’azienda Charabot, Christopher Sheldrake entra nell’azienda Robertet in Gran Bretagna. Dal 1979 al 1982 Christopher Sheldrake collabora con Chanel, prima di trascorrere 23 anni presso l’azienda Quest. Nel 2005 torna da Chanel, come si afferma, in qualità di «2° uomo». Collabora allora strettamente con Jacques Polge. Parallelamente mantiene un legame particolare con Serge Lutens, che incontra nel 1987, e realizza la maggior parte delle sue fragranze, nelle quali afferma di amare lavorare le materie prime naturali. A Christopher Sheldrake si devono magnifici successi come «Sa Majesté la Rose, Fleurs de Citronnier, Féminité du Bois» di Serge Lutens.

Chergui, le note calde del vento d’oriente di Serge Lutens

«Chergui» è considerato un profumo orientale speziato unisex. La composizione di Christopher Sheldrake si apre su note di menta, poi riscaldate dalla cumarina, al tempo stesso mielate e speziate. Originaria dell’Asia, la menta è la pianta aromatica più utilizzata al mondo. La menta sprigiona un profumo forte, potente e tuttavia molto gradevole. I Greci la usavano per imbalsamare le mummie, mentre gli Ebrei la impiegavano per proteggere le loro dimore. Il tè verde alla menta del Marocco fa parte delle tradizioni e dei riti marocchini. In Marocco il tè verde alla menta viene offerto in segno di ospitalità. Un proverbio arabo afferma che il primo bicchiere è amaro come la vita, il secondo è dolce come l’amore e il terzo è rasserenante come la morte. Si comprende allora perché Serge Lutens abbia scelto la menta per «Chergui». Il cuore della composizione è poi al tempo stesso aromatico e floreale, perché unisce lavanda, rosa, iris e fiore d’arancio. Infine il fondo di «Chergui» rivela tutta la potenza e la complessità dei venti marocchini associando miele, fieno, tabacco, incenso, sandalo e ambra, e lascia dietro di sé un vento tra i più orientali. Il flacone sobrio e raffinato è quello della casa Serge Lutens. L’etichetta nera conferisce all’insieme un ultimo tocco di eleganza.

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