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Ca Sent Beau
Kenzo

Composizione

Ca Sent Beau

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Ça sent beau: un fiore si posa su un ciottolo fruttato. Una passione per i fiori, un colpo di fulmine per un artista, Serge Mansau, ed ecco il primissimo profumo Kenzo, comparso sul mercato nel 1988.

Dopo aver lanciato le sue collezioni di alta moda negli anni Settanta con uno stile al tempo stesso romantico e colorato, lo stilista Kenzo Takada propose le sue primissime fragranze, come King Kong nel 1980, ma soprattutto Kenzo de Kenzo Signature, che sarebbe diventato lo splendido Ça sent Beau nel 1989. Vero successo fin dall’uscita, Ça sent beau aprì le porte di un mondo di fiori e frutti freschi che Kenzo non avrebbe mai davvero abbandonato…

Ça sent beau, l’ode alla natura firmata Françoise Caron per Kenzo

Lo stile Kenzo è fatto di così tante contaminazioni, colori e forme che fu molto difficile tradurlo in un profumo. Se King Kong offrì le premesse profumate di futuri grandi successi, purtroppo non ottenne il successo sperato, ancora troppo lontano da ciò che gli amanti della griffe si aspettavano da un profumo Kenzo.
Ma grazie al talento di Françoise Caron e alla fantasia senza limiti dello stilista Kenzo Takada, Kenzo Signature, presto ribattezzato Ça sent Beau, conquistò il cuore delle donne offrendo, in totale controtendenza rispetto alle mode opulente e avvolgenti del momento, fiori e frutti europei e asiatici, come venuti a posarsi sul collo per esalarvi i loro profumi divini.

È vero che Françoise Caron, nata a Grasse in una famiglia di profumieri celebri, è un’amante dei fiori. Ma un’amante che preferisce disegnarli nel modo più semplice e, in fondo, più nobile, forse semplicemente perché il suo primo incontro con i fiori fu quello della raccolta e dei loro profumi grezzi.

Françoise Caron, profumiera autrice tra l’altro di Ca sent Beau di Kenzo, ha raccontato a Nose che da giovane, a luglio, andava nella Drôme a visitare i campi di lavanda, mari blu di lavanda a perdita d’occhio, a cui lega ricordi indelebili: la sua madeleine di Proust.

Così Ça sent beau rappresenta in un profumo gli amori di Françoise Caron, la sua creatrice, e di Kenzo Takada, il fondatore, ispirandosi semplicemente a quanto di più bello la natura ha da offrire.

Tra fiori e frutti, Ça sent beau esprime lo stile Kenzo in un primissimo profumo poetico

In modo piuttosto naturale, la profumiera che compose Ca sent Beau utilizzò in larga parte le essenze più pure di Grasse, frequentate fin dall’infanzia trascorsa tra le coltivazioni di fiori del padre. Rose, gelsomini, garofani e perfino tuberosa esaltano Ca sent Beau, offrendogli una visione poetica e profumata del mondo fiorito e così colorato di Kenzo.

Ça sent beau si apre così su freschezze agrumate e qualche aldeide che conferisce ulteriore forza a questi agrumi tonici. Nel cuore i bei fiori di Grasse incontrano i frutti mediterranei – mele, prugne e pere – per unire le note floreali a qualche dolcezza originale e zuccherina, ben rappresentativa dello stile così particolare della profumiera che creò l’Eau d’Orange Verte per Hermès. Infine la potenza legnosa di patchouli e muschio di quercia forma, accanto al labdano e alla vaniglia, una scia di forte temperamento per questa donna Ça sent Beau, che decisamente non lascerà il ricordo olfattivo di una donna come le altre.