Vai al contenuto
Black Orchid Eau de Parfum

Black Orchid, il primo profumo firmato Tom Ford. Dopo aver disegnato le collezioni Gucci per più di dieci anni, Tom Ford sceglie di rendersi indipendente fondando nel 2004 la propria casa di moda.

Il successo del profumo femminile Black Orchid. Dopo aver lavorato per diversi anni all’interno della prestigiosa casa Gucci, Tom Ford inaugurò nel 2005 il suo stile porno-chic con la propria griffe di alta moda Tom Ford. Ben presto Tom Ford, appassionato di profumi fin dalla più tenera infanzia, chiese a Pierre Négrin di comporgli una fragranza che esprimesse alla perfezione i valori più belli della sua maison. I due presenteranno nel 2006 il seducente e misterioso Black Orchid, che fin dai primi passi in profumeria conquisterà un vasto pubblico grazie alle sue esalazioni potenti e lussuose.

Cosa dice la critica

Black Orchid, il lussuoso elisir profumato dello stile Tom Ford

Chi meglio di Tom Ford poteva offrire a un pubblico femminile attratto dal lusso, dal fascino rétro e dalle sensualità profonde un profumo a sua immagine? Black Orchid, primissimo profumo dello stilista che portò in Gucci l’incredibile tendenza del porno chic, segnerà con una pietra nera gli esordi in profumeria della griffe Tom Ford!

Va detto che l’uomo è un appassionato di fragranze e che per lui era inconcepibile non proporre un profumo che esprimesse le tendenze più belle della sua griffe unica. Chiederà così a Pierre Négrin, profumiere Firmenich, di comporgli il profumo di un fiore raro e prezioso, l’orchidea nera. Ma l’orchidea nera non ha un odore particolare: Pierre Négrin dovrà dunque scomporre la bella oscura per conoscerne i segreti e tentare di far nascere, attraverso altri accordi, i suoi profumi immaginari.

Il lavoro di Pierre Négrin su Black Orchid fu di rara complessità, ma le esalazioni lussuose che emanano dal bel flacone Lalique saranno così apprezzate da valergli un riconoscimento. Del resto, per il profumiere il lusso nasce molto più da ciò che è «raro e autentico»…

Tra chiaroscuri e sensualità, Black Orchid seduce e ammalia…

Secondo Firmenich, Pierre Négrin ama particolarmente lavorare su note piuttosto complesse, come le note animali, per esempio, note amare o calde o perfino note speziate. Con Black Orchid mostrerà ancora una volta il suo talento nella composizione su note originali, ma anche nei giochi di luce. Black Orchid intende riprodurre i chiaroscuri di un sottobosco, in particolare con il celebre accordo di tartufo…

Black Orchid si apre dapprima su note di testa fresche e luminose grazie alle note agrumate di limone e mandarino. Tuttavia la nota di ribes nero aggiunge a questi agrumi un tocco fruttato ma leggermente più scuro in questa apertura scattante. Presto però si arriva al cuore di Black Orchid, come trasportati dalla luce radiosa del gelsomino, dell’ylang-ylang e della gardenia. Poi ci si immerge nel cuore del bosco con il bell’accordo di tartufo, composto con note legnose di patchouli, sandalo e vetiver avvolte da un fumo d’incenso misterioso e ammaliante.

Secondo Madame Le Figaro, a proposito di Black Orchid, questo elisir di tartufo nero, ylang-ylang, cacao, patchouli, vaniglia e incenso, prima essenza del creatore texano divenuto regista cinematografico, è diventato un riferimento in soli due anni di esistenza.