
Black Opium Eau de Toilette, ovvero come risvegliare i sensi. Yves-Saint-Laurent, figura imprescindibile dell’alta moda e della profumeria, ha segnato la moda degli anni Sessanta.
Uscito nel 2014, Black Opium Eau de Toilette prosegue la saga Opium iniziata nel 1977. Fin dall’uscita, Black Opium Eau de Toilette si colloca tra i 5 profumi più venduti al mondo. Sempre enigmatico, Black Opium Eau de Toilette si vuole tuttavia più moderno e più seducente del suo predecessore. Al tempo stesso seducente e disinvolta, la fragranza Black Opium Eau de Toilette distilla il suo potere a piccoli tocchi fino all’incantamento totale… Destinato alla donna di oggi, rock e contemporanea, Black Opium Eau de Toilette, considerato una scarica di adrenalina, ha senza dubbio conservato intatto il suo potere di seduzione.
Black Opium, la collaborazione di 4 profumieri per una fragranza tra le più coinvolgenti
Per realizzare questa fragranza ricca di fascino e mistero, la casa Yves Saint Laurent si è rivolta a 4 profumieri: Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Olivier Cresp e Honorine Blanc. Nathalie Lorson è nata a Grasse. Inizia la carriera presso IFF (International Flavors & Fragrances) e diventa rapidamente una profumiera di talento, sensibile e creativa. A lei si devono fragranze come «Place Vendôme» di Boucheron o «Gentleman Only» di Givenchy. Marie Salamagne è diplomata alla prestigiosa scuola di profumeria ISIPCA. Umile e discreta, Marie Salamagne è nota per i suoi profumi minerali e salini. A lei si devono «Luna» di Nina Ricci e «Alaïa Paris Blanche» di Azzedine Alaïa. Olivier Cresp è considerato un profumiere di grande talento, persino un genio. È infatti Olivier Cresp l’autore della composizione del primo profumo gourmand, «Angel» di Thierry Mugler. Quanto a Honorine Blanc, anch’ella diplomata all’ISIPCA, lavora presso l’azienda Firmenich. Ha firmato «Loverdose» di Diesel e «Encounter» di Calvin Klein.
Black Opium e il suo inatteso accostamento di caffè e fiori bianchi
Black Opium Eau de Toilette si apre con audaci note di caffè che si fondono armoniosamente con la pera, il tutto esaltato dalle bacche rosa. Originario dell’Etiopia e dell’Africa tropicale, il caffè è un arbusto sempreverde. La sua coltivazione si diffonde nello Yemen e nelle province arabe, dove è chiamato «K’hawah», che in arabo significa «rinvigorente». Nel XV secolo gli Arabi introducono il caffè in Persia, in Egitto e in Nordafrica. Il caffè arriva in Europa verso il 1600, grazie ai mercanti veneziani. In profumeria si utilizza l’assoluta di caffè, ottenuta per estrazione con solventi volatili dai semi dei frutti della pianta. Sprigiona tonalità potenti e corpose. Il cuore di Black Opium Eau de Toilette si arricchisce poi di un sontuoso bouquet di fiori bianchi, composto principalmente da gelsomino e fiore d’arancio. Il fondo di Black Opium Eau de Toilette è sensuale e orientale, poiché unisce vaniglia, patchouli e legno di cedro. Attuale e impertinente, la composizione di Black Opium Eau de Toilette lascia una scia indimenticabile. Quanto al flacone, si basa sui principali codici del predecessore, riprendendo la forma dell’inro giapponese. Qui è rivestito di nero glitterato per la massima modernità, con un cuore rosa confetto, decisamente femminile.
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