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Alien Eau de Parfum
Thierry Mugler

Composizione

Alien Eau de Parfum

Pubblicato

Alien esce nel 2005, tredici anni dopo Angel, di cui Mugler cercava un successore. Dominique Ropion e Laurent Bruyère lo costruiscono su tre rivelazioni dichiarate dalla casa: un gelsomino sambac luminoso e mielato, il legno di cashmeran e un’ambra bianca. Il flacone-talismano, sfaccettato come un’ametista, è ricaricabile.

La casa non suddivide la composizione nei livelli classici: annuncia tre «rivelazioni». Il gelsomino sambac, che definisce luminoso e mielato; il legno di cashmeran, muschiato e caldo; un’ambra bianca che descrive come dolce e morbida.

Robin ritrova quest’ordine all’uso. L’apertura è anzitutto una sensazione – secca, trasparente, calda – che lei riconduce all’accordo solare, prima che un gelsomino molto espansivo e il cashmeran legnoso occupino tutto lo spazio.

Il fondo è legnoso, muschiato, ambrato, con la finitura vellutata quasi cipriata del cashmeran. Lei vi percepisce una nota insolita, che altri descrivono come detergente per vetri, benzina o solvente, leggera ma tenace fino alla fine.

La scia completa la sua reputazione. Robin la giudica potente, soprattutto nelle prime ore, al punto da lasciarne traccia in ogni stanza attraversata – un tratto che Alien eredita da Angel.