
La divinità sensuale si veste di una leggerezza ariosa. Con Alien, uscito nel 2005, Thierry Mugler conduce in una scia cosmica in cui i profumi si fanno vellutati e legnosi.
Fin dai suoi esordi nell’alta moda, la casa Thierry Mugler è una griffe sinonimo di originalità, se non di dichiarata avanguardia. Con il suo primissimo profumo, Angel, la reputazione dell’uomo e della sua casa non è venuta meno, anzi: Angel rivoluzionò la profumeria moderna. Qualche anno più tardi, Alien Eau de Parfum seguì la stessa strada costellata di successi. Con Alien Eau de Toilette, che gioca con le luci per abbagliare, si può dire che Dominique Ropion e Thierry Mugler avessero trovato la chiave delle stelle.
Alien Eau de Toilette, ovvero quando la luce si fa scintillante con Mugler…
Come proporre una nuova saga profumata dopo aver già offerto un bestseller assoluto qualche anno prima? Come evitare di ripetersi o, peggio, di comporre un profumo anonimo e dunque non all’altezza di un Angel che sconvolse al suo passaggio tutte le tendenze e le correnti olfattive? Questa fu la sfida di Thierry Mugler e di Dominique Ropion nel comporre un nuovo profumo. E con Alien Eau de Parfum, uscito nel 2005, il minimo che si possa dire è che i due uomini hanno saputo raccogliere questa sfida di grande portata, offrendo l’originalità di un profumo Thierry Mugler senza cadere negli effluvi gourmand di un Angel composto 13 anni prima.
Dominique Ropion, a proposito di Alien di Thierry Mugler, ha dichiarato al blog Ma Recréation che in ogni caso non si tratta di un gourmand: vi ha messo una traccia di lattone (la redazione del blog rimanda all’articolo dedicato ai lattoni qualche anno prima), ma solo per accompagnare il gelsomino, e non affatto per creare un effetto fruttato; del resto, in questo profumo non c’è nulla di gustativo.
Nel 2009, dopo due belle varianti estive di questo extraterrestre della profumeria, Dominique Ropion disegnerà ancora una volta i contorni luminosi e carnali della donna Alien, offrendole una concentrazione più ariosa e più solare con Alien Eau de Toilette.
Alien Eau de Toilette non cercherà più di simboleggiare la potenza, ma piuttosto le luci. Le luci sfolgoranti di agrumi, di fiori e di sensualità. Alien Eau de Toilette è nato per irradiare, nient’altro.
Gelsomini, ambre e note legnose per una donna Alien Eau de Toilette del tutto ammaliante
Alien Eau de Toilette è, insieme ad Alien Eau Extraordinaire uscito nel 2014, una delle concentrazioni più leggere che il maestro Dominique Ropion abbia offerto al suo Alien. Ciò non impedisce tuttavia di ritrovare in questa versione più ariosa la costruzione in tre «volti», in tre sfaccettature, tipica del bell’Alien nato originariamente nel 2005.
Così, per questo Alien Eau de Toilette, le note di testa agrumate sono rafforzate dal mandarino e dalle note di agrumi. Poi, nel cuore, il favoloso gelsomino sambac rimane, ma le sue sfaccettature solari e opulente sono amplificate in questa Eau de Toilette da note di fiori bianchi. Infine la delicatezza legnosa del legno di cashmere si farà velluto avvolgente come i raggi del sole grazie a note di ambra bianca.
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