Orientale
Jérôme Di Marino
Attratto dall’arte ma scienziato nell’animo, questo nativo dell’Alta Savoia cresciuto a Nizza ha scelto dopo la maturità una laurea triennale in chimica. Per caso scopre l’esistenza dell’ISIPCA, vi si candida e ne esce nel 2010 dopo un apprendistato da Givaudan, con la sua madrina nella profumeria, Nathalie Cetto. Jérôme di Marino trascorre poi un anno nella cellula olfattiva di Givenchy, a valutare le proposte delle società di composizione. Un ruolo ideale per questo giovane naturalmente aperto agli altri e felice di conoscere l’intera professione, di cui può allora apprezzare personalità e talenti. Nel 2012 entra in Takasago come Trainee Perfumer accanto a Francis Kurkdjian. Due anni all’ombra del suo mentore, ma anche nella sua luce, con un rigore e un perfezionismo che non rischia di dimenticare. Jérôme lavora al progetto Black di Daniel Hechter, premiato con un FIFI nel 2015. Ed è l’inizio. Dal 2017 è profumiere creatore a pieno titolo, con il desiderio di dimostrare a chi gli ha dato fiducia che non si era sbagliato. Quanto all’arte, è sempre presente. In filigrana nella sua quotidianità, in rilievo con i marchi di nicchia.
Il naso Jérôme Di Marino risponde
Il mio ricordo olfattivo
Marrakech e i suq, il fiore d’arancio e le spezie, le scatole in legno di cedro dell’Atlante con quell’odore legnoso, denso, quasi animale.
Il mio viaggio
Lo Sri Lanka quest’anno, quei paesaggi magnifici di coltivazioni a terrazza nella regione montuosa, il tè, il cardamomo.
La mia ispirazione
La mostra di Soulages al Centre Pompidou. Questo artista ha dedicato la vita a un unico tema, il nero, con una creatività, un rilievo, una densità...
Il mio profumo culto
Kouros di Yves Saint Laurent, che portava suo padre. Un vero cliché di mascolinità molto animale, che crea dipendenza. Sua madre portava Diva, in macchina era una cacofonia...
Il mio colore
Il bianco, un’assenza di colore ma simbolo di purezza. È anche la pagina bianca del profumiere, che non angoscia, ma piuttosto appaga.
Il mio sogno
Fare il giro del mondo prendendosi tutto il tempo, arricchirsi di incontri, vedere la gente vivere, costruirsi bei ricordi, zaino in spalla.
Il mio motto
Chi la dura la vince. Questo mestiere richiede tempo, e molta pazienza.
Le mie materie prime preferite
Fava tonka: è un appassionato di profumi orientali in generale. Un ingrediente ricco, di fieno, cremoso, cioccolatato, gourmand chic... Lo usa molto nei suoi profumi.
Cisto labdano: si trova nell’accordo Ambre 83, una base di Laire utilizzata per Shalimar. Il cisto da solo costituisce una tavolozza di grande ricchezza.
Mandorla amara: l’odore della colla Cléopâtre, un piacere regressivo, una cultura molto francese. È il calisson olfattivo!
Jérome Di Marino, una stella nascente della profumeria moderna
Diventare profumiere è tutt’altro che semplice. Si tratta infatti di un mestiere riservato a pochi eletti nel mondo. I nuovi arrivati nel settore sono quindi rari. Jérôme Di Marino è tuttavia tra questi. È il pupillo del grande Francis Kurkdjian e si colloca attualmente tra le stelle nascenti della profumeria. Si sta aprendo a poco a poco un futuro molto promettente ed è tra le personalità da seguire.
Il percorso del profumiere Jérôme Di Marino
Jérôme Di Marino ha seguito un percorso piuttosto tradizionale per diventare profumiere. Nato nel 1987 ad Annemasse, in Alta Savoia, ha prima conseguito una laurea triennale in chimica, nel 2008. È poi entrato nella più prestigiosa scuola di profumeria al mondo: l’ISIPCA di Versailles. Lì ha svolto un percorso in alternanza lavorando presso Givaudan. Ha imparato molto accanto a Nathalie Cetto. In seguito, nel 2011, è entrato nella cellula olfattiva dei profumi Givenchy e ha lavorato in collaborazione con Françoise Donche. Appena un anno dopo è stato assunto dall’azienda giapponese Takasago, dove è stato formato per tre anni da Francis Kurkdjian, un incontro determinante.
Francis Kurkdjian, mentore di Jérôme Di Marino
Jérôme Di Marino non esita a confidare di dovere molto a Francis Kurkdjian. Questo maestro della materia olfattiva gli ha insegnato in particolare a giustificare il posto di ogni aroma in un profumo. Secondo lui, nessuna fragranza deve trovarsi lì per caso. Jérôme Di Marino ha quindi preso l’abitudine di trovare una giustificazione coerente all’uso di ogni ingrediente. Se non trova buone ragioni, significa semplicemente che quella materia prima non deve esserci. Oltre a Francis Kurkdjian, Jérôme Di Marino confida tuttavia di apprezzare in modo particolare il lavoro di Olivier Polge, che secondo lui porta un vento di modernità nella profumeria.
Il viaggio e la musica come fonte d’ispirazione
Naturalmente Jérôme Di Marino ha i suoi piccoli segreti per creare i propri profumi. Confida di avere l’abitudine di lavorare con la musica. Ama inoltre lavorare in collaborazione con altre persone. Secondo lui sono le interazioni a far progredire un profumo. Afferma tuttavia di aver bisogno, a volte, di silenzio per poter esprimere il proprio punto di vista. Parallelamente, Jérôme Di Marino spiega anche che i viaggi sono per lui una fonte d’ispirazione inesauribile. Ama perdersi nei mercati, scovarvi aromi e sapori e concepire accordi inediti. Da qui deriva un amore particolare per la vaniglia e le spezie in generale. Jérôme Di Marino apprezza anche il fiore d’arancio e la freschezza propria della lavanda. Quanto alle note olfattive che non gli piacciono, cerca sempre di lavorarle in modo diverso per farne emergere il meglio.
Le creazioni olfattive di Jérôme Di Marino
Agatha: Balade aux Tuileries - Amouroud: Lunar Vetiver - Carven: Carven L’Eau Intense (in duo con Francis Kurkdjian), Carven L’Absolu (in duo con
Francis Kurkdjian) - Daniel Hechter: Black (in duo con Francis Kurkdjian), Signature Hechter Malt Cuiré - Elie Saab: Le Parfum In White - Kenzo: Kenzo World Power
- MCM: Orris, Incense, White Tea - Molton Brown: Suede Orris - Morgan: Black by Morgan, Red by Morgan, White by Morgan - Panouge: Perle Rare Intense (in duo
con Francis Kurkdjian) - Pedro del Hierro: Pedro del Hierro, PDH Eau Fraîche, PDH Intense, PDH Le Parfum, PDH Peonia - Pepe Jeans: Pepe Jeans London For Him -
Première Note: Ambre Kashmir, Aura Tonka, Himalayan Oud, Tasman Santal - Scorpio: Noir absolu EDP - Sézane: L’Eau Sézane - William Hunt: Oud de Parfum.
Le creazioni di Jérôme Di Marino
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