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Béatrice Piquet

Nel 2010 l’intero mondo della profumeria fu in lutto. Quell’anno, il 2 marzo, si spense infatti la profumiera Béatrice Piquet, all’età di 46 anni, in seguito a una lunga malattia. La grande famiglia dei profumieri perse così uno dei suoi membri più talentuosi, e non c’è dubbio che Béatrice Piquet abbia lasciato dietro di sé un vuoto immenso, ma anche numerosi capolavori.

Uno sguardo al percorso di questa creatrice riservata e di particolare talento.

Il percorso di Béatrice Piquet

Béatrice Piquet è una donna riservata divenuta col tempo una figura emblematica della profumeria contemporanea. Iniziò la sua formazione in una delle più prestigiose scuole di profumeria, l’ISIPCA di Parigi, ovvero, più precisamente, l’istituto superiore del profumo, della cosmesi e degli aromi alimentari. L’istituto ha sede a Versailles e ha formato i più grandi protagonisti della profumeria attuale. Béatrice Piquet vi si diplomò giovanissima, quando aveva appena 17 anni. In seguito fu assunta da International Flavors & Fragrances, uno dei giganti dell’attuale settore olfattivo, meglio noto come IFF. Pur avendo iniziato come apprendista, grazie al suo talento salì gradualmente tutti i gradini fino a essere promossa, nel 2007, Parfumeur Senior.

I più grandi profumi di Béatrice Piquet

Fu per la casa Hugo Boss che Béatrice Piquet elaborò la sua prima grande creazione: è infatti lei l’autrice del celebre Hugo Dark Blue. Benché questo profumo non sia la sua prima composizione, fu proprio esso a lanciare davvero la sua carriera. Da quel momento Béatrice Piquet collaborò con i più grandi marchi, creando per esempio Cumbia Colors Woman per Benetton, Rythm per Burberry, Rose Essentielle per Bvlgari, Cerruti 1881 Eau d’Eté, Dior Etoile, Eau Floral per Christian Lacroix, Echo e Cool Water Game per Davidoff, Emporio Armani Nuit per Armani, L’instant de Guerlain pour Homme o ancora Commedia di Lalique. Tuttavia è probabilmente per Paco Rabanne che Béatrice Piquet firmò la sua creazione più celebre: a lei si deve infatti l’emblematico Lady Million.

Anche se Béatrice Piquet oggi non c’è più, non c’è dunque alcun dubbio che il suo nome resterà nella storia della profumeria e che le sue opere le sopravvivranno ancora per molti anni.

Le creazioni di Béatrice Piquet

Floreale

Paco Rabanne

Lady Million

Neroli · Arancia amara · Lampone