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Tagete

Il tagete: quando il cugino della tagete africana profuma le nostre fragranze. Il tagete è un fiore originario delle pianure desertiche del Sud America. Oggi fiore africano, è alla base di un olio essenziale particolarmente ricercato in profumeria. Per alcuni i sentori fruttati del tagete evocano la mela verde, per altri la camomilla... In ogni caso si accorda con numerosi profumi, soprattutto femminili, tra cui i floreali fruttati oggi tanto in voga, o ancora con orientali cipriati o fruttati.

Il tagete, il fiore delle praterie che sprigiona la mela verde

Il tagete è un grazioso fiore che per secoli è cresciuto nelle pianure d’America, dal Canada all’Argentina. È stata la Storia a trapiantarlo in Sudafrica e nei paesi vicini. Durante la guerra boera del 1900 tra i britannici e gli afrikaner, infatti, numerosi cavalli furono condotti nelle terre dell’Africa meridionale. Con il trasporto del foraggio per gli animali dall’America all’Africa, i semi di tagete compirono il loro primo grande viaggio e si diffusero nelle terre malgasce, sudafricane e ruandesi. Per questa ragione tali paesi sono oggi i maggiori produttori di questo prezioso tagete.

Inoltre il grazioso fiore richiede poche cure e prospera in un ambiente relativamente secco. L’olio essenziale che si ottiene con relativa facilità dai suoi fiori diventa così una materia prima facile da reperire e ricca di sfaccettature diverse che i profumieri possono sfruttare.

L’olio essenziale di tagete nei profumi orientali e floreali

Il tagete resta una materia prima relativamente poco impiegata nei profumi attuali, benché le sue molteplici sfaccettature si prestino facilmente, per freschezza e originalità, alle note di testa di graziosi accordi floreali o di orientali floreali.

Uno dei bestseller degli anni Ottanta, «Loulou» di Cacharel, ha impiegato il tagete associato a note fruttate di ribes nero, prugna e anice nelle note di testa, per far esplodere note di cuore floreali e solari che si concludono su un fondo cipriato. «Loulou» propone la miscela vaporosa e fugace, anisata, delle note di testa tipica dei profumi degli anni Ottanta, che contrasta con note molto più sensuali. Numerosi profumi floreali o orientali di quel decennio presentano questa dualità olfattiva creata in particolare dal tagete, come «Eau Cuivrée» di Montana o ancora «Elysium» di Clarins.

Con la sua sfaccettatura fruttata e fresca il tagete sembrerebbe destinato soprattutto a un pubblico femminile, ma comincia a comparire anche in fragranze maschili. Particolarmente a suo agio nelle fragranze legnose, alcuni creatori osano proporlo come nota di cuore. È il caso di «King of Cool» di Steve Mc Queen o ancora dell’aromatico e speziato «Aura for Men» di Jacomo. Il tagete sarà forse il futuro di quella freschezza nuova che gli uomini tanto apprezzano?

Carta d’identità

  • Nome latino : Tagetes Minuta
  • Origine : Plante
  • Paese : ZA
  • Parte utilizzata : Fleurs et Tiges
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di tagete

Floreale

Cacharel

Loulou

Prugna · Ribes nero · Violetta

Floreale

Courrèges

In Blue

Mandarino · Osmanto · Gemma di ribes nero

Floreale

Calvin Klein

Escape

Mela · Litchi · Camomilla romana