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Storace

Quando si parla di profumeria, la credenza popolare porta spesso a pensare ai fiori. Eppure, sono ben lontani dall’essere l’unico elemento presente nei profumi. Numerose secrezioni di cortecce, infatti, fanno parte delle fragranze. A questo titolo, come il balsamo del Perù, il balsamo di Tolù, il benzoino o l’incenso, lo storace arricchisce numerose composizioni.

La provenienza dello storace

Lo storace è un albero che cresce soprattutto nelle regioni calde del globo e appartiene alla famiglia delle Styracaceae. Pur avendo un portamento elegante, lo storace resta pochissimo conosciuto in Francia. Comprende diverse specie, alcune delle quali sono impiegate soprattutto in farmacia, mentre altre sono molto apprezzate in profumeria. Tuttavia, in generale, lo storace resta, per quanto molto elegante, un albero piuttosto poco conosciuto in Francia. L’albero da cui proviene lo storace è chiamato anche «aliboufier». I due tipi di storace più noti in profumeria sono quello dell’Asia Minore (principalmente della Turchia) e quello del Sud America (in particolare dell’Honduras, del Guatemala e del Messico). Questi due prodotti non si ottengono allo stesso modo. Lo storace dell’Asia Minore si estrae da una secrezione patologica dell’alburno prodotta in seguito alla percussione della corteccia dell’albero liquidambar orientalis da cui proviene. Lo storace americano, invece, deriva da un’essudazione dell’albero liquidambar stiracflua. Pur essendo un po’ diversi, questi prodotti presentano numerose somiglianze. Offrono una resina di un bel colore giallo e possono essere impiegati in profumeria quanto bruciati come incenso. Nel complesso, lo storace ha un bel fogliame verde e in autunno assume splendide tonalità rosse e arancioni. La fioritura, invece, arriva alla fine della primavera.

Lo storace in profumeria

Una volta ottenute le resine di storace, queste vengono purificate con solventi volatili o mediante distillazione sottovuoto. Nella maggior parte dei casi, la resina di storace è usata soprattutto come fissativo. È introdotta principalmente nei profumi femminili e fu particolarmente utilizzata negli anni Venti, entrando in profumi come Shalimar di Guerlain o, più tardi, Opium di Yves Saint-Laurent. Il suo odore è al tempo stesso cuoiato, caldo, animale e speziato. Lo storace accresce la sensualità dei profumi che lo contengono e ne rafforza notevolmente la persistenza. Si associa il più delle volte a profumi chypre e orientali.

Inoltre, lo storace possiede anche altre virtù medicinali. In Cina è utilizzato contro la tosse, l’epilessia e i problemi della pelle. Nell’Ovest americano, invece, è noto come rimedio contro la diarrea e la dissenteria.

Carta d’identità

  • Nome latino : Liquidambar styraciflua ou orientalis
  • Origine : Arbuste
  • Paese : TR
  • Parte utilizzata : Gommes
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di storace

Floreale

Armani

Idole

Davana · Zenzero · Arancia

Orientale

Tom Ford

Bitter Peach

Eliotropio · Cardamomo · Pompelmo

Orientale

Burberry

Brit Rhythm

Bacche di ginepro · Cardamomo · Verbena