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Rabarbaro

Cresce nei giardini ed è immediatamente riconoscibile per le enormi foglie verdi che sovrastano i gambi leggermente rosati. Arricchisce le crostate delle nonne. Possiede un sapore fibroso e zuccherino che non ha eguali. Fa la felicità degli amanti della confettura… Si tratta, naturalmente, del rabarbaro. Tuttavia, il rabarbaro non si limita all’universo della pasticceria. I profumieri hanno ben compreso che è un ingrediente al tempo stesso gourmand ed evocativo di numerosi ricordi. Per questo hanno deciso di inserirlo in numerosi profumi.

Le origini, la coltivazione e le virtù del rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne della famiglia delle poligonacee. È particolarmente apprezzato dai giardinieri per il suo carattere robusto. Il rabarbaro è infatti una pianta vigorosa, che tuttavia predilige le regioni temperate. Possiede grandi foglie picciolate lunghe circa 50 cm, grossolanamente triangolari e goffrate. Va inoltre notato che queste foglie sono commestibili. Nascono da brevi rizomi di colore verde e rossastro, lunghi approssimativamente 50 cm e larghi da 3 a 7 cm. Il rabarbaro è un vegetale noto da tempi ancestrali, le cui tracce risalgono all’Antichità. In Cina questa pianta è riconosciuta da moltissimo tempo per le sue virtù medicinali. Il rabarbaro è infatti ricco di vitamina C e risulta molto tonificante. Allo stesso modo, la sua consistenza ricca di fibre agisce come lassativo e purgante, al pari dell’aloe. I minerali sono numerosi, e potassio e fosforo sono presenti in grande quantità. Infine, la sostanza secreta dalla radice è molto apprezzata per la sua azione antisettica, che agisce direttamente sui problemi di fegato. Il rabarbaro è inoltre un eccellente antinfiammatorio per le mucose della bocca. Fu introdotto in Europa da Marco Polo e all’inizio era utilizzato soltanto per le sue virtù medicinali e ornamentali. Fu consumato come pianta da orto solo a partire dal XIII secolo.

La produzione del rabarbaro per la profumeria

Il rabarbaro predilige terreni profondi e freschi, abbinati a un’esposizione soleggiata. La raccolta avviene da fine aprile a giugno e poi a partire da fine settembre. Una pianta di rabarbaro può così essere sfruttata efficacemente per 5-10 anni consecutivi. Tuttavia, con una resa ridotta, una pianta di rabarbaro può vivere circa 50 anni, e sono già stati censiti esemplari di oltre 100 anni! In profumeria, invece, non è possibile estrarne direttamente l’odore. Esso viene quindi ricostruito dal profumiere a partire da altre essenze. Nel complesso, l’accordo di rabarbaro si caratterizza per un profumo verde, fruttato e aromatico, leggermente acidulo e floreale.

In generale, il rabarbaro è un prodotto riservato essenzialmente alla profumeria fine. È presente in particolare in Adieu Sagesse di Jean Patou, in Tutti Kiwi della Collection Acqua Allegoria di Guerlain o in diverse edizioni estive dell’emblematico Ck One di Calvin Klein.

Carta d’identità

  • Nome latino : Rheum
  • Origine : Artificielle
  • Tipo : Molécule

Profumi con nota di rabarbaro

Floreale

Ralph Lauren

Woman

Pera · Rabarbaro

Chypre

Christian Louboutin

Tornade Blonde

Rabarbaro · Foglia di violetta · Ambretta

Speziata

Xerjoff

Torino25

Zafferano · Rabarbaro · Zenzero

Agrumata

Azzaro

Fun

Arancia