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Mirra

La mirra è una gommoresina aromatica. È prodotta dall’albero della mirra, originario delle regioni aride dell’Africa nord-orientale e del sud della penisola arabica. La mirra rappresenta un forte simbolo di vita. Si racconta infatti che i tre re magi portarono a Gesù bambino oro, incenso e mirra come dono di vita. Nell’antichità la mirra era impiegata nelle imbalsamazioni. Oggi la mirra è molto nota per le sue virtù medicinali. Possiede proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, antisettiche e antiossidanti.

La mirra, una nota calda e balsamica

Grazie alle note calde e balsamiche che sprigiona, la mirra è spesso inserita tra le note di fondo dei profumi orientali. Dolce e tenace, la mirra resta così sulla pelle quando le altre fragranze sono svanite. La mirra conferisce ai profumi un carattere caldo, dolce, scuro, sensuale, persino sessuale… Se esiste un profumiere che ha messo in primo piano la mirra, è Serge Lutens. Questo amante dell’Oriente ha creato «La myrrhe», che fa parte della sua collezione del Palais Royal. Mirra, ambra, muschio, incenso e spezie fanno di questo profumo un capolavoro dei profumi d’Oriente. Un altro profumiere che ha reso un bell’omaggio alla mirra è Gorgio Armani. Con il suo profumo «Myrrhe impériale», la gommoresina dell’antichità conquista un posto di rilievo tra le fragranze. Myrrhe impériale è maestoso e accattivante… Limone, spezie, mirra e incenso evocano l’atmosfera dei palazzi orientali.

La mirra può essere associata ad altre fragranze?

La mirra è un ingrediente affascinante, al tempo stesso bello e forte. È però carica di simboli pesanti. Ciò che ne costituisce un vantaggio è anche uno svantaggio. Al di fuori dei profumi orientali, infatti, la mirra risulta evidentemente difficile da associare. La si ritrova tuttavia unita ai fiori, come nel profumo «Myrrhe et délire» di Guerlain. Qui il profumiere ha inserito la mirra tra le note di cuore, con la rosa e l’iris. Nelle note di testa si trovano pompelmo, pera, bacche rosa e pepe. Nel fondo si individuano incenso, patchouli e liquirizia… L’insieme è sorprendente e dà vita a un profumo raro e atipico. La mirra si incontra con la famiglia dei legnosi nel profumo «Myrrhe ardente» di Annick Goutal. Qui l’essenza di mirra è l’unica nota di testa. È affiancata, ancora una volta, da mirra, benzoino e fava tonka nelle note di fondo. L’insieme orientale legnoso è voluttuoso, ma il profumo resta un omaggio alla mirra, che ammalia tutti coloro che lo indossano...

Giunta direttamente dall’antichità, la mirra è carica di un forte simbolismo: era uno dei tre doni offerti a Gesù Bambino. La mirra è utilizzata molto spesso nei profumi orientali per il suo odore ammaliante e accattivante. Numerosi profumieri l’hanno del resto messa in primo piano. Pochi, tuttavia, si sono cimentati nell’unire la mirra ad altre fragranze. Il suo simbolismo e il suo odore sono forse troppo potenti per le altre fragranze? La mirra è forse troppo difficile da domare?

Carta d’identità

  • Nome latino : Commiphora Myrrha
  • Origine : Arbre
  • Paese : ET
  • Parte utilizzata : Gommes
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di mirra

Legnosa

L'Artisan Parfumeur

Timbuktu

Mango · Pepe rosa · Cardamomo