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Incenso

L’incenso proviene dalla resina degli alberi del genere Boswellia, che crescono su suoli caldi e aridi come in Sudan, in Etiopia, nello Yemen e in Somalia. L’incenso viene raccolto praticando incisioni nella corteccia. L’incenso esiste fin dall’antica Grecia. A quell’epoca veniva impiegato nei riti religiosi, poi nelle pratiche di guarigione. Insieme alla mirra e all’oro, l’incenso fa parte dei doni offerti dai Re Magi a Gesù Bambino. L’incenso possiede un valore simbolico molto forte ed è considerato prezioso. Da sempre gli uomini hanno compreso che bruciando la corteccia d’incenso si sprigionano odori particolarmente magici.

L’incenso, il re dei profumi d’Oriente

L’incenso possiede un odore forte ma bello, canforato, ceroso, speziato e persino pepato. Il suo odore può ricordare la corteccia degli alberi, un legno polveroso appena lucidato a cera e perfino l’interno di una chiesa. L’incenso ha una dimensione psichica, se non spirituale. In profumeria è presente in grandissimi profumi, soprattutto orientali. Basti pensare al mitico «Shalimar» di Guerlain, al celebre «Opium» di Yves Saint-Laurent o al profumo di Lancôme Nuit Trésor… In tutti questi profumi l’incenso è re! Nei profumi orientali o gourmand l’incenso è spesso associato alla vaniglia o alla cannella, che gli conferiscono una nota dolce e femminile. A tutti questi profumi l’incenso apporta il suo sapore speziato venuto da lontano, un lato misterioso ma anche un carattere forte e un potente potere di seduzione.

L’incenso, difficile da abbinare

Benché l’incenso faccia parte di grandissimi profumi noti e amati, pochi profumieri si sono arrischiati a collocarlo tra le note di cuore. Anche se le mode cambiano, una composizione all’incenso resta difficile da immaginare. Un profumo che fa eccezione alla regola è «La Religieuse» di Serge Lutens. Questo amante incondizionato dell’Oriente ha osato porre l’incenso nelle note di cuore! Qui il contrasto si gioca tra il bianco del fiore di gelsomino e il nero dell’incenso… Il risultato è un vero contrasto tra santità e blasfemia, tra il bene e il male… Nelle note di fondo, l’incenso è spesso associato a un fiore collocato nelle note di cuore. È il caso del profumo per uomo «Acqua di gio» di Gorgio Armani. Qui l’unione geranio-incenso dà un profumo di carattere, ma con un lato molto fresco, un profumo di una virilità incredibile!

Associato alla vita, all’antichità, alla religione, l’incenso è ricco di simboli. Alle spalle ha una storia profonda da cui non può liberarsi. La sua corteccia ha un carattere forte, potente. L’incenso sprigiona un odore di canfora e ricorda spesso l’interno di una chiesa. In profumeria è stato fonte d’ispirazione per grandissimi creatori. Oggi è associato a grandi profumi femminili orientali. Spesso abbinato alla cannella o alla vaniglia, l’incenso diventa dolce e femminile quanto basta… Unica nota stonata in questo successo: quasi nessuno osa collocare l’incenso nelle note di cuore. Troppo potente? Troppo imponente? Legato a troppi simboli? Forse tutto questo insieme, perché l’incenso è unico e non somiglia a nessun altro, ma non fa concessioni.

Carta d’identità

  • Nome latino : Boswellia carterii
  • Origine : Arbre
  • Paese : ET
  • Parte utilizzata : Gommes
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di incenso

Floreale

Paco Rabanne

Fame Parfum

Bergamotto · Mango · Pepe rosa