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Cognac

Quando si parla di profumeria, viene spontaneo pensare a essenze a base di fiori, legni pregiati o spezie. Eppure, grazie ai numerosi progressi della scienza, la tavolozza di odori disponibili si è notevolmente arricchita anno dopo anno. Ingredienti sempre più sorprendenti compaiono nei profumi, a cominciare da alcuni distillati. Il cognac entra così in alcune essenze, conferendo loro subito un carattere più sulfureo e inebriante. Conviene dunque esaminare l’origine e l’odore di questo alcolico tipicamente francese e, soprattutto, i profumi che lo contengono.

Il cognac, un distillato tipicamente francese

Forse non è noto a tutti, ma il cognac è uno degli alcolici francesi più esportati, in particolare verso gli Stati Uniti. La stagione 2018-2019 è stata addirittura quella dei record, con 211 milioni di bottiglie spedite per un valore di 3,4 miliardi di euro, una crescita trainata in larga parte dai mercati americano e cinese. Ad oggi, il 98% della produzione di cognac francese è esportato oltre i confini nazionali. Qual è dunque il segreto del più «frenchi» dei distillati per suscitare un tale entusiasmo?
Il cognac è un’acquavite di vino prodotta in Francia, più precisamente nella zona di Cognac, come indica il nome. Questo alcolico proviene per lo più dalla Charente, dalla Charente-Maritime, dalla Dordogna e dai Deux-Sèvres.

Più concretamente, il cognac deriva dall’alcol dell’uva, come il vino. È ottenuto da vitigni bianchi, principalmente l’ugni blanc, ma anche il colombard, la folle-blanche e, dal 2005, il folignan. Subito dopo la vendemmia, l’uva viene pigiata e il mosto messo a fermentare. Dopo 5-7 giorni, la fermentazione dà origine a un vino poco alcolico (tra 8° e 11°), acido e torbido, poco gradevole da bere così com’è. Solo dopo una doppia distillazione e un invecchiamento in botte di quercia (di almeno due anni) si ottiene il cognac.

Il cognac da degustazione

Il cognac è destinato principalmente al consumo. Molto spesso viene servito come digestivo. In questo caso si degusta a temperatura ambiente, in un bicchiere da acquavite. Può tuttavia essere bevuto anche come aperitivo. Questa modalità di consumo più recente consiste nel berlo liscio, con ghiaccio o allungato con soda o succo d’arancia. Sono nati inoltre diversi cocktail a base di cognac, come il side-car, l’Alexander o lo Stinger.

Il cognac nei profumi

Utilizzato nei profumi, l’aroma di cognac sprigiona un soffio dolce e sulfureo. Conferisce alle essenze che lo contengono un carattere più carnale, incandescente e avvolgente. Ricco di numerose sfumature, il cognac emana effluvi di vaniglia, arancia candita o gelsomino. Impiegato dai più grandi profumieri, questo ingrediente ha dato vita a molte composizioni, come Boss In Motion Green Edition di Hugo Boss, Champaca Absolute di Tom Ford, Encounter di Calvin Klein o l’iconico Parfum des Merveilles di Hermès.

Profumi con nota di cognac

Orientale

Tom Ford

Bitter Peach

Eliotropio · Cardamomo · Pompelmo