Xerjoff
Xerjoff viene fondata a Torino nel 2007 da Sergio Momo e Dominique Salvo, dopo anni di flaconi intagliati a mano. Il nome contrae Xer, per Sergio, e Joff, il soprannome che gli davano i colleghi inglesi. Nel 2009 la casa ha rilanciato Casamorati, profumiere bolognese la cui insegna risale al 1888.
I profumi di Xerjoff
Un flacone di quarzo prima di una maison
La prima creazione di Sergio Momo è un profumo racchiuso in un flacone di quarzo scolpito e lucidato a mano. Un cliente conosciuto a Mosca ne ordina diversi altri, e l’attività prende forma. La casa viene fondata formalmente solo nel 2007, a Torino, con Dominique Salvo.
Questo scarto spiega le date contraddittorie che circolano sul marchio: gli anni 2003 e 2004 rimandano al periodo artigianale, la fondazione della società al 2007. Il primo negozio monomarca apre al Dubai Mall nel 2010, quello di Torino nel 2017.
La corona rossa del Museo Egizio
Il tappo che rende la casa riconoscibile a distanza viene dal Museo Egizio di Torino. Disegnato da Dominique Salvo, riprende il deshret, la corona rossa dei faraoni. La forma allungata degli inizi ha lasciato il posto a una versione più corta.
Il resto della confezione segue la stessa intenzione: un oggetto lavorato come la fragranza che contiene, con materiali scelti collezione per collezione. Join the Club e Oud Stars sono tra le linee più seguite.
Casamorati, un’insegna del 1888
Nel 2009 Sergio Momo rileva Casamorati, la cui fabbrica di profumi era stata fondata a Bologna nel 1888. Il disegno originale del flacone è conservato, nappine comprese, e la collezione è trattata come un marchio a sé stante piuttosto che come una linea secondaria.
L’insieme guarda alla profumeria italiana d’anteguerra e all’Art Nouveau, un registro che il resto del catalogo non copre. Sergio Momo ha inoltre guidato altre due case, Sospiro e Kemi, legate allo stesso gruppo torinese.






