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Le Labo

Le Labo viene fondata a New York nel 2006 da Fabrice Penot ed Eddie Roschi, due ex L’Oréal, con il motto «nato a Grasse, cresciuto a New York». Ogni profumo porta il nome della sua materia prima dominante e il numero di materie prime della formula, e viene composto in negozio al momento dell’acquisto. Estée Lauder ha acquisito la casa nel 2014.

I profumi di Le Labo

Un laboratorio al 233 di Elizabeth Street

Fabrice Penot ed Eddie Roschi aprono il primo negozio a NoLIta, nel sud di Manhattan, nel 2006. I due fondatori provengono da L’Oréal e avviano il marchio senza investitori né pubblicità. Dieci profumi compongono la collezione iniziale, accompagnati da una candela.

La regola per i nomi è rimasta: il nome indica la materia prima dominante, il numero quante materie prime compongono la formula. Rose 31, Bergamote 22, Patchouli 24. Ogni flacone viene assemblato davanti all’acquirente e la sua etichetta stampata a suo nome.

Santal 33, una candela diventata profumo

Frank Voelkl aveva proposto un sandalo per la collezione del 2006; i fondatori lo scartano e gli chiedono di trasformarlo in una candela, Santal 26, che all’inizio si vende così male da indurli a cederne le scorte a un hotel newyorkese. I clienti dell’hotel cominciano a richiederla.

Voelkl rielabora la formula per il corpo e Santal 33 esce nel 2011. Il profumo ha cambiato la traiettoria della casa al punto che il suo nome ha finito per identificare l’intero marchio, cosa su cui Fabrice Penot ha espresso pubblicamente la propria ambivalenza.

Le City Exclusives e l’acquisizione da parte di Estée Lauder

Tubéreuse 40 per New York e Aldehyde 44 per Dallas inaugurano nel 2006 la collezione City Exclusive, seguite da Vanille 44 per Parigi nel 2007. Ogni fragranza si vende soltanto nella sua città, salvo un appuntamento annuale che le rende disponibili altrove per qualche settimana.

Estée Lauder acquisisce Le Labo nel 2014 e la colloca accanto a Jo Malone e Tom Ford, nel suo portafoglio di marchi rari. I due fondatori mantengono la direzione creativa dopo l’operazione, e la casa conserva sia l’assemblaggio in negozio sia il rifiuto della pubblicità tradizionale.