Legnosa
Cartier
Cartier è senza dubbio una delle case del lusso più antiche e prestigiose, espressione del savoir-faire francese. Nel 2017 festeggerà i suoi 170 anni. Uno sguardo su questo marchio fuori dal comune, il cui percorso è costellato di stelle, o meglio di pietre preziose.
I profumi di Cartier
Legnosa
Orientale
Orientale
Chypre
Chypre
Legnosa
Floreale
Agrumata
Agrumata
Legnosa
Legnosa
LegnosaL’epopea di Cartier fino al successo planetario
Cartier nasce nel 1847 per mano di Louis François Cartier, che in realtà rilevò il laboratorio di gioielleria del suo maestro di bottega. Il suo lavoro fu presto notato dalla principessa Mathilde, cugina dell’imperatore Napoleone III. Cartier godette così fin da subito della protezione della famiglia imperiale e ricevette a questo titolo numerose commissioni prestigiose. In seguito affidò la direzione della casa al figlio Alfred, che fece prosperare l’insegna fino a stabilirla nella prestigiosa rue de la Paix di Parigi, nel 1899. È all’inizio degli anni del 1900 che si sviluppò l’attività internazionale di Cartier. Molto presto il negozio londinese attirò l’attenzione della famiglia reale e Cartier divenne gioielliere ufficiale della corte nel 1902. Cartier era allora conosciuto da tutti e viaggiava per il mondo alla ricerca di nuove fonti di ispirazione. La casa moltiplicò così le innovazioni in materia di gioielleria e di orologeria. Un nuovo slancio arrivò inoltre quando Jeanne Toussaint, figura emblematica della moda parigina, prese le redini della casa collaborando con Louis Cartier. In piena stagione di emancipazione femminile, assunse il ruolo di direttrice dell’Alta Gioielleria nel 1933. La seconda metà degli anni Sessanta segnò poi il passaggio di Cartier nelle mani di un industriale, Robert Hocq, che guidò l’insegna con mano esperta. L’attività si sviluppò allora considerevolmente fino a entrare nel settore della profumeria, appena due anni dopo la morte di Robert Hocq, ossia nel 1981.
I profumi lussuosi di Cartier
Divenuto un riferimento dell’eleganza francese, Cartier decise di lanciarsi nell’avventura dei profumi. Tutte le creazioni Cartier, tanto le fragranze quanto il packaging, venivano realizzate internamente. Allo stesso modo, Cartier ha sempre avuto un profumiere esclusivo: oggi si tratta della talentuosa Mathilde Laurent. La primissima fragranza di Cartier si chiamava Must. Era un orientale verde che univa la potenza del galbano alla sensualità del gelsomino e della vaniglia. Cartier ha tuttavia sempre curato il legame tra i suoi due settori di attività. Numerosi profumi della casa rendono così omaggio a gioielli emblematici di Cartier. Per esempio, il profumo Panthère del 1987 si ispira direttamente a una delle creazioni più celebri del gioielliere. Questo profumo è stato peraltro rivisitato e modernizzato più volte nel corso degli ultimi anni. Tra i grandi classici di Cartier, alcuni si impongono come veri best-seller. È il caso in particolare di Déclaration, un legnoso speziato fresco e deciso, dell’Eau de Cartier, prima fragranza unisex firmata Cartier, o del più recente Baiser Volé.