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Vénus de Nina Ricci

Chypre e femminile, Vénus de Nina Ricci (2024) riunisce Olivier Cresp, Nathalie Lorson e Louis Monnet. Magnolia e mandarino in testa, fico e gelsomino nel cuore, patchouli e vaniglia sul fondo compongono questa Eau de Parfum equilibrata.

Vetro laccato ambrato incastonato di due conchiglie in oro spazzolato a mano, tappo nero inciso con il logo; flacone Pochet du Courval ricaricabile da 50 e 80 ml.

Il flacone è in vetro laccato ambrato, incastonato di due conchiglie in oro spazzolato a mano, di ispirazione Art déco. È sormontato da un tappo nero lucido dalla forma organica, inciso con il logo Nina Ricci, il cui aspetto evoca una perla. Nina Ricci inserisce questo oggetto nella tradizione dei flaconi scultorei di Lalique e lo presenta come un flacone figurativo, simbolo originario della femminilità; la casa ricollega inoltre questo ritorno all’artigianato alla visione di Robert Ricci, per il quale un profumo doveva essere un’opera d’arte.

La produzione del flacone è affidata a Pochet du Courval: la lacca ambra riveste un vetro la cui complessità di forma ha richiesto uno stampo a parti mobili, mentre placche a forma di conchiglia di San Giacomo, in alluminio forgiato a freddo e dorato spazzolato, sono incollate sul davanti e sul retro. Il tappo è in Novassu. Una descrizione della stampa parla di uno scrigno ambrato multisfaccettato e di conchiglie spazzolate a mano una per una.

I formati da 50 e 80 ml sono ricaricabili tramite un flacone di ricarica da 200 ml dotato della tecnologia RT-Twist di Techniplast. Il beccuccio della ricarica si inserisce nel collo del flacone, ed entrambi i formati accettano questa ricarica.

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