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Soir de Lune
Sisley

Composizione

Soir de Lune

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Soir de Lune – L’arte contemporanea in profumo. La casa Sisley non si è mai affrancata da correnti e mode: ha sempre cercato di far sprigionare il bello e il vero nei suoi profumi.

Uscito nel 2006, «Soir de Lune» è nato dall’immaginazione di Isabelle d’Ornano. Poetica, la fragranza rispecchia l’amore della coppia d’Ornano per l’arte contemporanea. «Soir de Lune» racconta la storia di un amore che si concede soltanto nel cuore della luna. Il calore di «Soir de Lune» è dolce, quasi esotico, e ricorda un sontuoso bouquet floreale sottilmente chypre. «Soir de Lune» è una fragranza che sorprende quanto abbaglia. Questo potente accordo chypre-floreale è una composizione firmata Dominique Ropion.

Il talentuoso profumiere Dominique Ropion abbaglia con Soir de Lune

Per realizzare una composizione di grande bellezza, Sisley si è rivolta a uno dei più grandi profumieri, Dominique Ropion. Dopo uno stage presso Roure, dove pesa le formule, Dominique Ropion decide di imparare il mestiere di profumiere alla scuola di profumeria Givaudan. Entrerà in IFF (International Flavors & Fragrances) nel 2001, dove firmerà grandi successi. Dominique Ropion possiede un sapere senza pari e una conoscenza straordinaria delle materie prime. Alcuni dicono di lui che sia un grandissimo creatore e al tempo stesso un perfezionista ossessivo. A Dominique Ropion si devono profumi molto belli, tra cui «Pure Poison» di Christian Dior, «Olympéa» di Paco Rabanne e «La Vie est Belle» di Lancôme.

Il bouquet di poesia di Sisley: Soir de Lune

L’apertura di «Soir de Lune» è acidula e dinamica, poiché unisce limone, mandarino e bergamotto. Il mandarino è originario dell’Estremo Oriente e le sue prime tracce risalgono a 3.000 anni fa. Il mandarino è un frutto sferico leggermente schiacciato, di colore arancione. Deve il suo nome al colore indossato dai mandarini, alti funzionari dell’Impero cinese. È nel 1850 che il mandarino viene coltivato su larga scala. In profumeria, il mandarino sprigiona tonalità dolci, acidule e zuccherine. Poi il cuore di «Soir de Lune» evolve verso un’associazione originale di fiori, frutti e spezie, unendo rosa, mimosa, pesca, gelsomino, mughetto, noce moscata e peperoncino.

Con i suoi pompon dorati, la mimosa illumina i giardini d’inverno. La mimosa fu importata in Francia dall’Australia nel XIX secolo dall’esploratore James Cook. La città di Mandelieu-La-Napoule (Alpi Marittime) è diventata la capitale della mimosa. Dal 1931, nel mese di febbraio, si tiene una grande festa in onore della mimosa. Quest’ultima è legata al sole e simboleggia la magnificenza, l’eleganza e la tenerezza. In profumeria, la mimosa sprigiona tonalità verdi, vanigliate, mielate e cipriate. Infine, il fondo di «Soir de Lune» si vuole intenso e carico di sensualità e unisce patchouli, muschio di quercia, legno di sandalo, muschi bianchi e miele per un tocco cremoso. Il flacone rotondo è al tempo stesso elegante e sobrio. Il tappo, particolarmente maestoso, è opera dello scultore polacco Bronislaw Krzysztof e raffigura un abbraccio tra una donna e la luna…