
Pleats Please, la bellezza delle plissettature. Stilista giapponese formatosi negli atelier dell’alta moda parigina, Issey Miyake fonda nel 1970 a Tokyo la sua società, Issey Miyake Design.
Pleats Please, la fragranza di Issey Miyake. La fragranza Pleats Please vede la luce nel 2012 e rende omaggio alla bellezza delle plissettature. Issey Miyake ha saputo riappropriarsi di questa tecnica e riportarla in auge. Floreale e fruttato, il profumo Pleats Please è un autentico concentrato di energia. È una fragranza quanto mai gioiosa, che celebra anche la libertà. Tra profumeria e alta moda, lo stilista giapponese propone qui una fragranza leggera che sprigiona felicità. Firmata da Aurélien Guichard, la composizione di Pleats Please integra con arguzia ingredienti giapponesi.
Cosa dice la critica
Aurélien Guichard, all’origine della composizione di Pleats Please
Aurélien Guichard proviene da una stirpe di profumieri. Suo padre, Jean Guichard, era il direttore della scuola di profumeria Givaudan. Per Aurélien Guichard tutti gli odori si basano sulla creatività e sull’immaginazione quotidiana. Considera quello del profumiere un mestiere di condivisione e, quando gli si chiede quale sia la sua visione del profumo di domani, afferma che le possibilità creative sono infinite e che il profumo di domani non somiglierà a nulla di già sentito. Ad Aurélien Guichard si devono grandi profumi come «Ricci Ricci» di Nina Ricci, «Narciso, Eau de Parfum» di Narciso Rodriguez o ancora «Eros» di Versace.
Pleats Please, tra note floreali e note fruttate
Aurélien Guichard ha dunque voluto realizzare una fragranza gioiosissima e dinamica. «Pleats Please» si apre sul sapore fruttato della nashi. La nashi è un frutto giapponese a metà strada tra la pera e la mela. Coltivata in origine in Asia, la nashi è stata introdotta in Francia negli anni Ottanta. Più calorica e più ricca di vitamina C della pera, la nashi si mangia privata della sua buccia spessa. Si gusta cruda, al naturale o in insalata, oppure cotta in composta o in coulis. In profumeria l’odore della nashi si avvicina a quello della pera: è acidulo, fruttato e zuccherino. Il cuore di «Pleats Please» è piuttosto floreale, dominato dalla peonia, associata alla rosa, al pisello odoroso e all’indolo, una nota floreale leggermente animale presente in natura nel gelsomino. La peonia è un grande fiore molto profumato dalla fioritura generosa. In Cina la peonia è coltivata dall’VIII secolo e simboleggia la bellezza femminile e l’amore. Essendo un fiore muto, la peonia viene riprodotta in laboratorio in modo identico. Offre aromi floreali molto leggeri, rosati e ariosi. Infine il fondo di «Pleats Please» è profondo e ricco di note legnose. Unisce patchouli, muschio di quercia, legno di cedro, vaniglia e muschi bianchi, che conferiscono all’intera composizione una sensualità delicata. A forma di «poliedro dalle molteplici sfaccettature» di colore arancio rosato, il flacone dà l’impressione di un tessuto stropicciato che fluttua nel vento. Il nome del profumo è inciso in rosso in 3D. È sormontato da un cabochon bianco a forma di calice di fiore.
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