
Olympéa: il profumo di una dea del nuovo millennio. Dopo un uomo per metà dio e per metà efebo, Invictus, occorreva creare una donna all’altezza dei suoi poteri divini: sarà Olympéa, la donna sublimata, che nasce dunque in seno alla casa Paco Rabanne nel 2015.
Nel 2015 Paco Rabanne svela «Olympéa», la dea dei tempi moderni, ma anche l’omologa di «Invictus», uscito 2 anni prima. Mitica, quasi divina, la donna «Olympéa» non somiglia a nessun’altra. Come «Invictus», «Olympéa» nasce dalla mitologia greca. Il monte Olimpo era la montagna più alta della Grecia. Gli dèi vi si riunivano per discutere e incontrarsi. La vetta dell’Olimpo era interamente nascosta dalle nuvole, ma era soprattutto invisibile ai mortali. Per questo la donna Olympéa è quasi divina e supera di gran lunga il comune dei mortali…
Il trio di profumieri scelto da Paco Rabanne
Per realizzare la fragranza delle dee moderne, Paco Rabanne si è rivolto ad Anne Flipo, Dominique Ropion e Loc Dong. Anne Flipo è considerata una profumiera molto intuitiva, innovativa e di talento. Lavora attualmente presso IFF (International Flavors and Fragrances). Benché ciascuno dei suoi profumi sia molto diverso, Anne Flipo firma moltissimi successi come «Manifesto» di Yves Saint Laurent, «Sweet» di Lolita Lempicka o ancora «La vie est Belle» di Lancôme. Anche Dominique Ropion è un profumiere molto apprezzato dalle case di moda. Concreto e curioso, Dominique Ropion si è preso il tempo di studiare tutte le materie prime. Anche lui fa parte di IFF e firma profumi eccezionali come «Lalique le Parfum» di Lalique, «Live Irresistible» di Givenchy o ancora «La Nuit de L’Homme» di Yves Saint Laurent. Loc Dong non è da meno quanto a talento. Vietnamita di nascita, Loc Dong è riuscito a costruirsi una vita fuori dal comune. Ama creare profumi semplici e completi. A Loc Dong si devono creazioni molto belle come «Ck One Shock for Him» di Calvin Klein o ancora «Paris Rebelle Collection» di Yves Saint Laurent.
La dualità della vaniglia salata e delle note floreali
I 3 celebri profumieri hanno immaginato un profumo di dualità, una sensualità segnata da un originale accordo di vaniglia salata e dalla freschezza delle note floreali. «Olympéa» si apre sul mandarino verde, fresco e acidulo. Il cuore di «Olympéa» è al tempo stesso floreale e acquatico, perché unisce il fiore di zenzero e il gelsomino idroponico. Lo zenzero sprigiona un odore al tempo stesso speziato, pepato e anche rosato. Quanto alla coltura idroponica, permette di coltivare una pianta senza terra: le piante crescono quindi soltanto nell’acqua. Qui questa tecnica conferisce al gelsomino tonalità più leggere e più acquatiche del solito. Il fondo è al tempo stesso sensuale e delicato, legnoso e cremoso, e associa l’accordo di vaniglia salata al patchouli, alla vaniglia, al legno di sandalo e all’ambra grigia.
Per offrire un alter ego a «Invictus», Paco Rabanne ha immaginato «Olympéa», la dea dei tempi moderni. Abbagliante e quasi mistica, «Olympéa» sfoggia una sensualità particolare, realizzata da un trio di profumieri di grandissimo talento.
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