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Scherrer Jean Louis Scherrer

Jean-Louis Scherrer Parfum: il primissimo profumo del grande couturier parigino Jean-Louis Scherrer, che aprì la sua prima maison di alta moda nel 1962.

Il primo profumo Scherrer. Uscito nel 1980, Jean-Louis Scherrer dell’omonimo creatore è la prima fragranza del marchio. Se la maison Jean-Louis Scherrer viene fondata nel 1962, bisognerà dunque attendere il 1980 perché il creatore si lanci nella profumeria, con un profumo che porta semplicemente il suo nome, Jean-Louis Scherrer. Al tempo stesso verde e floreale, Jean-Louis Scherrer ha saputo collocarsi come eterno femminino. È una fragranza femminile che si impone e che è stata realizzata per donne seduttrici, donne di carattere.

Cosa dice la critica

Il profumiere Max Gavarry, all’origine di Jean-Louis Scherrer

Per realizzare la sua prima fragranza, «Jean-Louis Scherrer» ha scelto come profumiere Max Gavarry. Nato a Grasse nel 1937, Max Gavarry è sempre stato immerso nel mondo degli odori. Max Gavarry non ha frequentato alcuna scuola di profumeria, ma ha saputo farsi conoscere poco a poco. Nel 1970 Max Gavarry entra nella società IFF (International Flavors & Fragrances), dove rimarrà fino al 2002, anno in cui fonda la propria impresa, «Gavarry Parfums». A Max Gavarry si devono numerosi profumi, come «Lalique» di Lalique o ancora «Dolce & Gabbana pour Homme» di Dolce & Gabbana.

Jean-Louis Scherrer, il simbolo di una femminilità senza tempo

Se il nome è sobrio, resta il fatto che Jean-Louis Scherrer viene presentato come il profumo couture per eccellenza, insolente, audace e pertinente, simbolo di una femminilità senza tempo. «Jean-Louis Scherrer» si apre con un’associazione di aldeidi, ribes nero, giacinto e fiore di violetta, unendo fin dall’inizio il vegetale e il floreale. Le aldeidi sono composti chimici. Un’aldeide si ottiene per ossidazione di un alcol primario. Le aldeidi sono molecole di sintesi, che si ritrovano tuttavia in alcuni agrumi. In profumeria le aldeidi sprigionano tonalità simili all’odore della cera, ma anche metalliche e aranciate. Il cuore di «Jean-Louis Scherrer» è floreale e molto femminile, e unisce la rosa, il garofano, la tuberosa e la gardenia. La tuberosa era il fiore preferito di Luigi XIV. In Francia la tuberosa è coltivata a partire dal 1632, principalmente in Provenza, ma è originaria dell’India. La tuberosa è composta da un tubero sormontato da foglie slanciate disposte a rosetta. I fiori sono bianchi e sprigionano un profumo al tempo stesso inebriante e ammaliante. Coltivata a Grasse per la profumeria, la tuberosa è raccolta a mano, poi estratta con solventi volatili. Nelle composizioni la tuberosa sprigiona tonalità molto floreali, ma anche aranciate, gelsominate, fruttate e mielate. Infine il fondo di «Jean-Louis Scherrer» si vuole profondo e molto sensuale, poiché unisce zibetto, muschio di quercia, sandalo e vetiver, ingrediente all’epoca riservato alle composizioni maschili. Sobrio e ultra elegante, il flacone di «Jean-Louis Scherrer» afferma che il meglio è all’interno…

Prima fragranza del marchio Jean-Louis Scherrer, la fragranza omonima è all’altezza di un profumo di alta moda. Chypre e potente, la composizione è firmata Max Gavarry.

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