
La fragranza floreale Bloom di Gucci. La femminilità è sempre stata al centro dell’attenzione della casa Gucci, che opera in tre settori principali: la creazione di articoli di moda, di accessori e di profumi.
Come suggerisce il nome, la casa Gucci è di origine italiana. E non si dice forse che le italiane siano tra le donne più belle del mondo, capaci di unire con brio una sensualità conturbante alla raffinatezza? È dunque ispirandosi alla loro bellezza naturale che Gucci concepisce i suoi profumi. Così è nato Gucci Bloom nel 2017, che si è subito affermato come una delle fragranze più apprezzate degli ultimi anni, tanto da essere già stato reinterpretato più volte. A che cosa deve un simile successo? Ecco la nostra opinione in merito.
Cosa dice la critica
Gucci Bloom, tutta la femminilità in un bouquet generoso
Se Gucci Bloom gode di una tale notorietà, è anzitutto perché coglie lo spirito contemporaneo della femminilità, fatta di autenticità e diversità. Prima creazione firmata dal nuovo direttore artistico di Gucci, Alessandro Michele, era molto atteso. A giudicare dalla sua popolarità, bisogna constatare che non ha deluso. Concepito come una passeggiata in un giardino lussureggiante, si schiude come una natura nascente, lasciando nella sua scia un soffio infinitamente ammaliante. Alessandro Michele spiega di aver voluto un profumo di fiori bianchi molto ricco, un profumo coraggioso che trasporti in un immenso giardino traboccante di fiori e piante, un bouquet di abbondanza; secondo lui, questo giardino allo stato selvaggio, traboccante di colori, riflette la bellezza delle donne nella loro diversità, vi si trova di tutto, e Gucci Bloom è il profumo di questo giardino, che fa viaggiare verso un altrove.
Gli ingredienti inattesi contenuti in Gucci Bloom
Un altro elemento alla base della sua fama: i suoi ingredienti sorprendenti. Gucci Bloom si sviluppa in un registro floreale, una scelta piuttosto comune nella profumeria femminile. Tuttavia, contiene materie prime poco conosciute, come il Rangoon Creeper, un fiore scoperto nel sud dell’India, che sprigiona un soffio floreale e cipriato. Accanto a esso si trovano diversi altri fiori, come il gelsomino o la rosa. Come giunta direttamente dall’Estremo Oriente, questa fragranza si basa su materie prime di qualità eccezionale. Non serviva altro per ammaliarci dal primo all’ultimo respiro.
L’estetica di Gucci Bloom, un concentrato di femminilità
Proprio come la fragranza che contiene, il flacone di Gucci Bloom irradia una bellezza senza tempo. Interamente dedicato alle donne, si vuole tanto rétro quanto contemporaneo, tenero quanto poetico. Essenziale, presenta linee rigorose pur sprigionando un’estrema dolcezza. La sua laccatura ricorda la porcellana, materiale caro al creatore Alessandro Michele. Infine, per una maggiore raffinatezza, il motivo toile de Jouy «Herbarium», che rappresenta foglie e fiori di ciliegio, orna l’interno e l’esterno del suo astuccio. Con Gucci Bloom, la raffinatezza occupa ogni spazio. Sullo schermo, questa fragranza è incarnata dall’attrice Dakota Johnson, dalla modella e attrice Hari Nef e dall’artista Petra Collins. Con un simile trio, diventa ancora più difficile resistergli!
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