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Bloom Eau de Toilette

Alessandro Michele è uno stilista nominato direttore creativo della casa italiana Gucci nel 2015. Da allora ha conferito al marchio una profonda singolarità. Con lui le donne sono diverse e autentiche. Per accompagnarle nella loro emancipazione, Alessandro Michele elaborò anche un profumo, già nel 2017: Gucci Bloom. Reinventato più volte, nel 2022 continua a far parlare di sé e si concede un nuovo concentrato di luce, diventando Gucci Bloom Eau de Toilette.

Gucci Bloom fu il primissimo profumo interamente sviluppato sotto la direzione creativa di Alessandro Michele. Questi assunse infatti il suo incarico presso la casa italiana Gucci nel 2015, e Gucci Bloom arrivò sugli scaffali della profumeria femminile nel 2017. Questo generoso bouquet di fiori bianchi fu poi reinventato due volte, diventando Gucci Bloom Acqua di Fiori e Gucci Bloom Nettare di Fiori. Nel 2022 la storia si ripete e Gucci presenta una fragranza più luminosa chiamata Gucci Bloom Eau de Toilette. Ecco la nostra recensione.

Cosa dice la critica

Tutta la visione creativa di Alessandro Michele in un profumo femminile

Alessandro Michele è una figura molto creativa, che ha letteralmente rivoluzionato la moda Gucci, facendone uno dei marchi di Haute Couture più audaci del pianeta. Secondo lui, le sue creazioni devono servire a esaltare la diversità delle donne. Ne nascono sorprendenti mescolanze di colori, decorazioni e motivi. Grazie a questa ampia tavolozza inventiva, i modelli Gucci risultano ancora più espressivi e singolari. Fioriscono con bellezza come petali appena sbocciati sotto i nostri occhi... Ed è proprio così che è stata sviluppata la fragranza Gucci Bloom Eau de Toilette, immaginata come un giardino allo stato selvatico, traboccante di colore e capace di riflettere la bellezza delle donne nella loro diversità. Gucci Bloom Eau de Toilette rivisita con leggerezza l’essenza stessa del suo predecessore. Si rivolge a tutte le donne che non si lasciano mai imbrigliare dalle convenzioni.

Una composizione molto vicina a quella del precedente Gucci Bloom

Se il messaggio di emancipazione e di liberazione portato da questo profumo è molto attuale, sul piano olfattivo, invece, Gucci Bloom Eau de Toilette non punta davvero sull’innovazione... Il suo profumo resta infatti molto vicino a quello della prima versione di Gucci Bloom del 2017. La sua formula contiene sempre gli stessi tre ingredienti principali, presenti sia nelle note di testa sia nelle note di cuore. Gucci Bloom Eau de Toilette si articola attorno a un bouquet di fiori bianchi, composto più precisamente da gelsomino, tuberosa e quisqualis dell’Estremo Oriente. Il tocco inedito gli viene dal fiore di neroli. Luminoso e mediterraneo, conferisce un vero slancio solare a questa composizione, amplificandone la leggerezza.

Un flacone senza tempo e floreale molto riuscito

Infine, in termini di design, Gucci Bloom Eau de Toilette punta sulla sobrietà e sull’intramontabilità. Il suo flacone quadrato è completamente opaco. Si presenta in un vetro rosa laccato, dalla finitura satinata e luminosa. Destinato a tutte le generazioni di donne, evoca la porcellana. Va notato, del resto, che si tratta di un materiale caro allo stilista Alessandro Michele. Il celebre motivo Toile de Jouy Herbarium, già utilizzato sulla confezione di Gucci Bloom, compare ora anche sull’etichetta in carta goffrata. Astuccio e flacone sono perfettamente coordinati: delicati nei colori, ma essenziali nelle linee. Sul piano dello stile, Gucci segna ancora un punto!