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Fame Eau de Parfum

Paco Rabanne lancia Fame nel luglio 2022, un anno dopo Phantom, il suo profumo maschile a forma di robot. Dora Baghriche, Marie Salamagne, Alberto Morillas e Fabrice Pellegrin firmano la formula floreale, che la casa riassume in tre materie prime: il mango in testa, il gelsomino nel cuore, un incenso cremoso nel fondo, avvolto da sandalo e vaniglia. Elle Fanning ne è il volto della campagna.

Per Mona Mostafa, di iFragrance, Fame è un’uscita corretta ma senza sorprese: un mango acidulo, un gelsomino caldo e denso, un fondo di sandalo e vaniglia che piace ai più, in un flacone che lei trova poco lusinghiero.

Cosa dice la critica

Un mango fugace

Il 20 giugno 2023 Mona Mostafa dedica a Fame una recensione per iFragrance. L’apertura le offre un mango acido, come appena tagliato, quasi limonato, troppo fugace per i suoi gusti, che lascia il posto a un’impressione saponosa e pulita.

Il gelsomino che incontra non le sembra affatto fresco: caldo, denso, legato all’olibano, a tratti le ricorda il fiore d’arancio, che dubita di trovare nella formula. Per lei è l’accordo di gelsomino e sandalo a riassumere il profumo.

Un flacone che la lascia fredda

Il flacone le sembra poco lusinghiero e poco in sintonia con la fragranza. Le sue scaglie di metallo le ricordano il costume da bagno in paillettes metalliche dello stilista, del 1967; gli occhiali neri le hanno fatto vedere dapprima una civetta, e si diverte per gli stivali e gli orecchini.

Un profumo familiare

Il suo verdetto è misurato: un’uscita corretta, piacevole e capace di mettere d’accordo tutti, che non detesta, ma priva di qualcosa di memorabile o sorprendente. Ai suoi occhi è soprattutto l’aspetto fantasioso del flacone ad averne decretato il successo; consiglia di provarlo prima di acquistare un formato grande.