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Eau Sauvage
Christian Dior

Composizione

Eau Sauvage

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Eau Sauvage è il primo profumo maschile dei Parfums Christian Dior, composto da Edmond Roudnitska nel suo laboratorio di Cabris e lanciato nel 1966. Il suo successo si deve tanto alla scrittura di agrumi e piante aromatiche quanto a una materia prima allora inedita, l’Hedione, di cui rappresenta il primo grande impiego: una luminosità gelsominata che dà aria alla composizione e illumina il limone. I test sui consumatori condotti prima dell’uscita erano tuttavia stati negativi.

Eau Sauvage esce nel 1966. È il primo profumo maschile dei Parfums Christian Dior, ed Edmond Roudnitska lo compone a Cabris, un villaggio dell’entroterra di Grasse dove aveva il proprio laboratorio, Art et Parfum. Vi lavorava lontano dalle case industriali, con il tempo che riteneva necessario. Il flacone è opera di Pierre Camin.

Roudnitska non era un profumiere di casa. Aveva fondato la propria struttura nel 1946 e sosteneva, nei libri che ha scritto, l’idea che il profumiere sia un artista al pari del musicista o del pittore. Dior conosceva da tempo il suo lavoro: Diorama, Eau Fraîche e Diorissimo nel 1956 erano già suoi; Diorella seguirà nel 1972.

L’Hedione, una materia prima nata dal gelsomino

La storia di questa materia prima comincia nel 1957, quando il chimico Edouard Demole studia da Firmenich i microcomponenti della concreta di gelsomino, la cui analisi era rimasta incompleta. Dalle sue ricerche nasce il metil diidrojasmonato, brevettato all’inizio degli anni Sessanta con il nome di Hedione, dal greco hedone, il piacere.

Ciò che l’Hedione apporta a Eau Sauvage non è un odore di gelsomino, ma spazio. Illumina gli agrumi, in particolare il limone, e lascia alle altre materie prime lo spazio per respirare. Là dove la profumeria dell’epoca accumulava materie dense, la scrittura diventa trasparente. Eau Sauvage è il primo successo commerciale costruito su questa materia prima, e il suo impiego apre una strada che la profumeria non ha più abbandonato: l’Hedione entra oggi in gran parte dei profumi prodotti, maschili e femminili.

Il vetiver e il muschio di quercia sotto gli agrumi

La testa poggia sul limone e sul bergamotto, ravvivati dalla lavanda e dal rosmarino, due piante aromatiche della macchia. L’Hedione forma il cuore e gli conferisce una luminosità gelsominata che non scivola mai nel floreale vero e proprio. Il fondo spetta al vetiver e al muschio di quercia, la cui base legnosa e leggermente amara sorregge l’insieme. L’equilibrio si regge su poche materie prime, e Roudnitska rivendicava questa economia di mezzi: una scrittura semplice, ottenuta per sottrazioni successive anziché per accumulo.

Un lancio deciso contro l’esito dei test

Prima del 1966 gli uomini disponevano di poche fragranze loro destinate e si affidavano per lo più alle eau de Cologne. La composizione di Roudnitska non convince i consumatori interpellati prima dell’uscita: i test danno esito negativo, e la casa la lancia comunque. Eau Sauvage si affermerà tuttavia, e figura ancora nel catalogo di Dior più di mezzo secolo dopo la sua creazione.