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Angel Eau de Toilette
Thierry Mugler

Recensioni

Angel Eau de Toilette

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Angel Eau de Toilette, lanciata da Mugler nel 2019, sostituisce la prima Eau de Toilette della linea, uscita nel 2011. Louise Turner vi conserva il pralinato e il patchouli di Angel, illuminati dal mandarino, dalla peonia e da un’essenza naturale di mela. La casa la presenta come un floreale fruttato gourmand e per lei pone in verticale la stella Mugler.

José Amorim (Luxury Activist) vede nella versione del 2019 un’opera a sé, più sensuale di quella del 2011; Lili (Needs and Moods) vi ritrova l’identità di Angel in una luce più morbida, senza perdita di carattere.

Cosa dice la critica

Un’opera a sé

Per José Amorim, su Luxury Activist nel 2019, la Eau de Toilette di Angel non è mai stata una semplice variante più leggera della Eau de Parfum: nel 2011 come nel 2019, illumina altri aspetti del profumo d’origine. Ammira anche il vetro della nuova stella, in piedi, senza tracce di stampo.

Confrontando le due formule, ritiene che quella del 2019 abbia guadagnato in sensualità senza perdere luminosità. Elogia in Louise Turner il rispetto dell’eredità e una modernità ottenuta con contrasti che danno un taglio tagliente alla struttura.

Angel, più morbido

Lili, su Needs and Moods nel marzo 2020, vi ritrova l’identità di Angel con un lato più morbido e vaporoso, senza vedervi tuttavia una eau de toilette priva di carattere: la fragranza resta ai suoi occhi molto decisa.

Descrive un mandarino e una peonia birichini, la cui acidità controbilancia il carattere gourmand, una freschezza effimera che lascia spazio al pralinato e ai suoi zuccheri cotti, sfumata da una mandorla croccante. Adagiato su un letto legnoso, il patchouli dona secondo lei un’aura ipnotica e cinerea.

Stanca dei profumi gourmand annegati nello zucchero, giudica che Angel resti un caso a sé, grazie al suo pralinato e soprattutto al suo fondo legnoso.