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Chance Eau Fraîche

Chance Eau Fraîche, lanciata da Chanel nel 2007 e firmata da Jacques Polge, è una versione più leggera di Chance. La casa la descrive come un profumo floreale e frizzante in cui si intrecciano la scorza di cedro, la dolcezza del gelsomino e il legno di teak, su un fondo di vetiver, patchouli e muschi bianchi dichiarato al lancio insieme al giacinto d’acqua.

Chanel descrive un profumo floreale e frizzante in cui si intrecciano la freschezza della scorza di cedro, la dolcezza del gelsomino e la presenza vibrante di una nota di legno di teak. Le note indicate al lancio completano questo trio con un giacinto d’acqua, vetiver, patchouli e muschi bianchi.

Testa

Il cedro dà lo slancio di scorza che la casa mette in evidenza. Wikipedia, che suddivide per livelli le note del lancio, vi aggiunge il pepe rosa, che l’annuncio di Now Smell This del febbraio 2007 non cita.

Cuore

L’assoluta di gelsomino forma il bouquet con il giacinto d’acqua, due fiori che l’annuncio del 2007 nomina entrambi. Wikipedia aggiunge un’assoluta di iris, che né la casa né quell’annuncio riprendono.

Fondo

Il legno di teak, la nota legnosa che la casa oggi nomina, poggia sul vetiver, su un patchouli ambrato e su muschi bianchi. Chanel ne definisce vibrante la presenza; l’annuncio del lancio ne fa il fondo di questa versione più leggera di Chance.

Ciò che dichiara l’etichetta

L’elenco pubblicato da Chanel per la Eau de Toilette conta trentasei voci. Subito dopo l’acqua compare un legno di sintesi, il tetrametil acetiloctaidronaftalene; l’elenco nomina anche le essenze di limone, bergamotto e arancia amara, l’estratto di gelsomino e l’olio di patchouli.

Vi si leggono un filtro ultravioletto, due coloranti, CI 19140 e CI 42090, e gli allergeni regolamentati, tra cui limonene, linalolo, citrale, citronellolo, geraniolo, cumarina, benzoato di benzile e alcol benzilico. Vi figurano anche la vanillina, il santalolo e un lattone muschiato, l’esadecanolattone.

Ciò che resta fuori

Il limone, la rosa e i legni ambrati talvolta attribuiti al profumo non compaiono né presso la casa né nell’annuncio del lancio; il patchouli ambrato resta un patchouli. La famiglia chypre che gli si attribuisce non è quella della casa, che lo definisce floreale.