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Alien Goddess

Alien Goddess, la nuova fragranza di Thierry Mugler. È nel 2005 che il profumo Alien di Thierry Mugler ha diffuso la sua aura positiva e benevola sul mondo. Secondo grande profumo femminile del marchio, è apparso 13 anni dopo l’emblematico Angel. Ci voleva audacia per raccogliere una simile sfida.

Alien di Thierry Mugler è molto più di un semplice profumo. È una vera icona della profumeria femminile, nata nel 2005. Presentato inizialmente in un flacone color ametista, affascinava tanto per la sua immagine quanto per il suo soffio floreale, orientale e legnoso. Nel 2021 Alien continua a far parlare di sé: si concede infatti una nuova declinazione della sua fragranza con il nome di Alien Goddess. Interpretata sullo schermo da Willow Smith, questa nuova creazione femminile possiede una scia costruita con ingredienti nobili. Ed è proprio questo lato lussuoso, quasi divino, che si ritrova nel suo flacone. Analisi del suo design.

Alien Goddess di Thierry Mugler, un flacone ispirato a una pietra preziosa

Alien Goddess di Thierry Mugler conserva esattamente la stessa forma dei suoi predecessori ed è quindi riconoscibile tra mille. La sua bottiglia è infatti particolarmente atipica e nessun altro profumo della profumeria femminile le somiglia. Ben più di un semplice scrigno di vetro, è un vero talismano divino. Più concretamente, la sua forma originaria si ispira a un’ametista. Di questa pietra preziosa, Alien Goddess di Thierry Mugler conserva la forma sporgente e scultorea, mentre il colore porpora è scomparso. Lo scrigno di questo profumo è tagliato come un gioiello, con sfaccettature irregolari ma simmetriche. Ne risulta un flacone dall’aspetto sacro. Il tutto è inoltre racchiuso da quattro griffe che sembrano proteggere il prezioso liquido.

Il nuovo colore dorato di Alien Goddess

Per Alien Goddess, il colore porpora di un tempo è del tutto scomparso a favore di una nuova finitura dorata. Questa è onnipresente, sia all’interno sia all’esterno della bottiglia, oltre che sulla confezione in cartone. Se Thierry Mugler ha scelto di ispirarsi all’oro, è semplicemente perché si tratta di un materiale che ha sempre suscitato desiderio. Inoltre, oltre a conferire al profumo un aspetto molto lussuoso, l’oro mette in risalto il suo spirito molto solare e positivo. Si tratta indubbiamente di un profumo radioso.

Alien Goddess, un messaggio enigmatico da decifrare

Il nome di Alien Goddess non compare per intero sul flacone di vetro vero e proprio. In realtà, Alien è ripetuto due volte e disegna una sorta di formula enigmatica scritta in verticale, simile a un messaggio in codice da decifrare. Il nome completo di Alien Goddess compare soltanto sull’astuccio in cartone del profumo.

Alien Goddess di Thierry Mugler, un flacone ricaricabile

Alien Goddess di Thierry Mugler è disponibile in tre formati diversi da 30, 60 e 90 ml. In un’ottica più responsabile, ciascuno di questi flaconi può però essere riempito all’infinito. Alien Goddess di Thierry Mugler è dotato di uno scrigno di vetro ricaricabile. Thierry Mugler commercializza inoltre sul suo sito ricariche di profumo da 100 ml. Meno costose, consentono al consumatore di conservare il flacone iniziale, un buon gesto per il portafoglio ma anche per il pianeta.