Orientale
Nathalie Lorson
Il lavoro del profumiere affascina e incuriosisce. È infatti riservato soltanto a una manciata di persone nel mondo, il 70 % delle quali sono francesi. Il motivo è che la capitale mondiale della profumeria si trova nel bacino del Mediterraneo, nel cuore della città di Grasse. Celebre per i suoi profumi fin dal XVI secolo, da allora ha visto nascere numerosi profumieri. Nathalie Lorson è originaria di questa città emblematica e non è sfuggita a un destino già tracciato…
La profumeria, una storia di famiglia
Nathalie Lorson è cresciuta a Grasse, accanto al padre, chimico per l’azienda Roure, produttrice di materie prime per la profumeria. Il padre le faceva annusare odori e Nathalie Lorson imparava a riconoscerli: era un gioco della sua infanzia. Seguendo le orme paterne, decise così di entrare nella scuola di Roure, desiderosa anch’ella di lavorare le materie prime della profumeria. Se oggi il settore si è femminilizzato, all’epoca la sua scelta richiese una profonda audacia: si pose la sfida di diventare una donna profumiere, figura ancora molto rara. Appena uscita dalla scuola, iniziò la carriera presso International Falvors & Fragrances (IFF), dove ottenne i primi grandi successi, come Dolce & Gabbana pour femmes o Chloé Innocence. Poi, dal 2002, entrò in Firmenich, a Parigi. Il seguito è noto e si trova in ogni reparto di profumeria. Nathalie Lorson ha infatti creato Satine, Perles e Amethyste di Lalique, Fame di Lady Gaga, Sicily di Dolce & Gabana, Kate di Kate Moss, ma anche il celebre Black Opium di Yves Saint-Laurent.
Il talento d’attrice di Nathalie Lorson
Come ogni profumiere, Nathalie Lorson confida di mettere un po’ di sé in ciascuna delle sue creazioni. Prova quindi un vero piacere a lavorare su profumi per i quali le case le concedono grande libertà. Capita tuttavia che debba realizzare fragranze che non le somigliano necessariamente. In questo senso si considera una sorta di attrice, che si cala nei panni di un marchio e si proietta in un progetto lontano dalle sue affinità spontanee. Tra tutte le materie prime, Nathalie Lorson ama lavorare la rosa, le note muschiate e il vetiver. Apprezza invece poco le note animali troppo marcate, che considera fuori moda. Per lei la sensualità è un ambito da giocare con sottigliezza.
Pur dotata di una creatività fuori dal comune, Nathalie Lorson confida anche di amare condividere il proprio lavoro con i colleghi. A suo avviso si tratta di un elemento essenziale per la riuscita di un profumiere. Essere naso è infatti un mestiere di passione, ma anche di tensione. Condividere una creazione le permette così di essere più distesa, traendone al contempo un vero arricchimento. È un ingrediente essenziale per ampliare il campo delle possibilità e intravedere soluzioni olfattive che non avrebbe mai osato immaginare da sola.
Le creazioni di Nathalie Lorson
Orientale
Legnosa
Floreale
Floreale
Aromatica
Legnosa
Floreale
Floreale
Orientale
Legnosa
Floreale
Legnosa