Floreale
Michel Almairac
Se oggi sono poche nel mondo le persone che vivono del mestiere di profumiere, ancora più rare sono quelle che in questo campo diventano vere e proprie icone. Tale fu tuttavia il destino di Michel Almairac. È il profumiere che le case di moda si contendono attualmente per dare una vera identità olfattiva al proprio marchio. Michel Almairac sembra dotato di un talento innato per la creatività olfattiva, unito a un savoir-faire fuori dal comune. Uno sguardo al suo percorso, alle sue opere e alle sue fonti d’ispirazione. Gli esordi di Michel Almairac in profumeria. Michel Almairac è nato a Grasse nel 1963. Questa città provenzale, situata non lontano da Nizza, è considerata la capitale mondiale della profumeria dal XVI secolo. I suoi paesaggi sono attraversati da immensi campi di fiori e numerose sono le profumerie plurisecolari che vi hanno sede.
Il mestiere di profumiere è quindi sempre apparso a Michel Almairac come una scelta ovvia. Egli confida tuttavia con ironia che due cose gli hanno permesso di diventare profumiere: vivere a Grasse ed essere un pessimo studente. Molto presto si appassionò agli odori, ai rizomi di iris, ai cesti di fiori, ai metodi di distillazione… Non era invece per nulla attratto dalla chimica, una materia pur indispensabile in questo mestiere. In mancanza di questa formazione scientifica, diede allora prova di un’estrema perseveranza. Si rivolse alla direzione della casa Roure, che si diceva pensasse di riaprire la propria scuola di profumeria. Vi si presentò e propose di rimettere in ordine il centro di formazione durante l’estate in cambio della possibilità di accedere al corso. Contro ogni aspettativa, l’azienda accettò. Fu così che Michel Almairac fece il suo esordio in profumeria.
La notorietà di Michel Almairac
Al termine della formazione, Michel Almairac figurava tra gli allievi più talentuosi del suo centro. Fu allora scelto da Jean Amic, a capo di Roure, per entrare nella filiale parigina dell’azienda. Si trasferì quindi nella capitale nel 1978. A poco a poco si fece un nome nel mestiere e oggi ritiene che ciò sia avvenuto soprattutto grazie alla sua creatività. Per lui la profumeria non è il risultato di formule matematiche o fisiche. Afferma che la profumeria è un mondo di sogni e non di formule rigorose, e che a voler cercare a tutti i costi dei chimici si rischia di lasciarsi sfuggire personalità di talento. Molto impegnato nella trasmissione del proprio sapere, si è dedicato in particolare alla formazione dei futuri profumieri, prendendo regolarmente sotto la propria ala giovani dal profilo atipico. Parallelamente, Michel Almairac ha lavorato per diverse società come Créations Aromatiques o Drom. Oggi fa comunque parte dell’organico di Robertet, azienda in cui è entrato alla fine degli anni Novanta.
Michel Almairac ha oggi al suo attivo così tanti best-seller che sarebbe impossibile citarli tutti. Ha lavorato in particolare per i marchi Azzaro, Bottega Venetta, Burberry, Chloé, Armani, Gucci, Escada, Lalique, Montblanc, Rochas, Shiseido e Zadig & Voltaire.
Le creazioni di Michel Almairac
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