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Tuberosa

Tra le numerose materie prime impiegate nella creazione dei profumi, ce ne sono certamente alcune a base di tuberosa, anche se non sempre lo si sa. La tuberosa è un fiore bianco a forma di stella dal lungo stelo; la si ama o la si detesta, perché ha una personalità forte con il suo odore avvolgente. È una delle piante più profumate che esistano. Si coltiva in piena terra durante la primavera e può fiorire fino a novembre. I profumi creati a base di tuberosa si addirebbero alle persone che amano la sobrietà. Avrebbe virtù che favoriscono l’intuizione, permettendo di trovare facilmente soluzioni di fronte a eventuali difficoltà.

Origine e utilizzo della tuberosa

La tuberosa proviene dal Messico ed è arrivata in Europa e in Asia intorno al XVI secolo. Un tempo era molto coltivata a Grasse, ma oggi non è più così, a eccezione delle tuberose da giardino. È l’India il paese che produce più tuberosa al mondo, davanti all’Egitto.
La tuberosa continua a diffondere il suo odore due giorni dopo la raccolta.
Per evitare il deterioramento dell’odore della tuberosa, la raccolta avviene a mano. Per la tuberosa non si utilizza la distillazione a vapore. La sua essenza si ottiene per estrazione con l’ausilio di solventi come l’etanolo. Ha un odore avvolgente e persistente, che sviluppa al tempo stesso una nota di miele, di cera, di crema e di calore con sfumature di caprifoglio e di fiore d’arancio.
L’assoluta di tuberosa è destinata alla creazione di fragranze di prestigio di carattere orientale e floreale.

Aneddoto

L’amante di Luigi XIV, Madame de La Vallière, metteva fiori di tuberosa nella sua camera per dimostrare di non essere incinta. All’epoca la tuberosa era ritenuta insopportabile per le donne incinte.
In Italia alle ragazze era vietata la passeggiata serale nei giardini. I fiori di tuberosa che vi si trovavano le avrebbero indotte in tentazione.

I profumi a base di tuberosa

Dagli anni Trenta la tuberosa veniva utilizzata per creare fragranze imprescindibili come Fracas di Piguet, uscito nel 1948. È un profumo, oggi diventato un classico, dagli odori opulenti con un sovradosaggio di tuberosa. Va detto che la sua creatrice, Germaine Cellier, è una donna di carattere. Oltre al sentore di tuberosa, Fracas sprigiona anche una sorprendente nota fruttata, frutto della combinazione di materie prime di origine naturale e sintetica.
Nel 1985 è Dior a rendere omaggio alla tuberosa con la fragranza senza tempo Poison. È composta da intensa tuberosa, sandalo, mela, patchouli, labdano, rosa, spezie e miele.
I profumi degli anni Ottanta sono sempre stati sovraccarichi di materie prime intense e avvolgenti come la tuberosa. Le donne soprattutto, all’epoca, si mostravano in modo aggressivo rivendicando una certa modernità. La tuberosa si adattava perfettamente a questo stato d’animo.
Nel 2014 la fragranza White Tubéreuse di Réminiscence presenta un sentore armonioso ma non monotono. La tuberosa associata al cumino è persistente ed è addolcita da una nota mielata che dà un’impressione sensuale. La sua composizione con latte di cocco, banana, spezie e soprattutto il suo bagno cremoso equilibra il sentore, che diventa quasi tropicale.

Carta d’identità

  • Nome latino : Polyanthes Tuberosa
  • Origine : Plante
  • Paese : IN
  • Parte utilizzata : Fleurs
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di tuberosa

Floreale

Armani

My Way Nectar

Bergamotto · Fiore d’arancio · Pera

Floreale

Caron

Nocturnes

Aldeidi · Neroli · Arancia