Aromatica
Fiore di tiaré
Protagonista indispensabile delle note solari, il fiore di Tahiti ammalia. L’irresistibile fiore di tiaré, emblema e portafortuna della Polinesia, incanta gli accordi profumati da molti anni. Spesso confuso a torto con il fiore di frangipani, si unisce a note floreali o fresche per conferire alle fragranze quel favoloso profumo di esotismo e di vacanza che si vorrebbe ritrovare tutto l’anno. Per un periodo dimenticato, forse perché usato in eccesso, il fiore di tiaré e il monoï (ottenuto grazie alla sua essenza) sono tornati nei profumi, con grande piacere degli appassionati.
Dal fiore di tiaré al monoï: il sole nei profumi
Il fiore di tiaré, o tiare, proviene da un piccolo arbusto tropicale che cresce nelle isole del Pacifico. L’arbusto può raggiungere i 4 metri di altezza e produce splendidi fiori bianchi dal profumo assolutamente divino, che ricorda quello del gelsomino. Il fiore di tiaré è coltivato da secoli per le sue virtù emollienti e nutrienti per la pelle come per i capelli.
Occorre tuttavia notare che sono frequenti le confusioni sui diversi prodotti derivati dal fiore di tiaré o a esso legati. Per esempio, il fiore di monoï non esiste: il monoï si ottiene unicamente dal fiore di tiaré, lasciato essiccare al sole con l’aggiunta di olio di copra. Inoltre, il fiore di tiaré e il fiore di frangipani non sono la stessa cosa: il fiore di tiaré è interamente bianco, mentre quello di frangipani (o di Tipanie) è bianco con sfumature gialle.
In ogni caso, il fiore di tiaré e il monoï sono prodotti utilizzati naturalmente in cosmetica, ma anche, da diversi decenni, in profumeria. Sono all’origine di profumi esotici e avvolgenti che servono a creare la celebre nota solare.
La nota solare e gli accordi di fiori di tiaré
La sfaccettatura calda e ambrata che fu la firma del celebre Ambre Solaire de l’Oréal diede vita, sulla sua scia, a una famiglia di profumi che utilizzarono la nota solare per avvolgere di esotismo le note floreali.
Il tiaré di Tahiti, ormai simbolo emblematico dell’isola e denominazione controllata, è impiegato tra numerose materie prime ricche di salicilati per creare questa nota solare tanto amata. Così fiore di tiaré, fiore di frangipani, ylang-ylang e garofano compongono i cosiddetti profumi a note solari, il più noto e il primo dei quali fu «l’Air du Temps» di Nina Ricci.
Il monoï, prodotto derivato dal fiore di tiaré, è impiegato naturalmente nei prodotti cosmetici estivi, ma anche da alcuni profumieri alla ricerca del buon odore della pelle abbronzata e ambrata. Così «l’Huile Prodigieuse» di Nuxe, uscita nel 1992, come il profumo a essa associato «Prodigieux», sfruttano il fascino esotico del monoï cavalcando l’onda di un successo indiscutibile.
Il leggendario fiore di tiaré e il suo monoï continuano ad attrarre gli appassionati, innamorati di questo tocco di sole e di esotismo offerto dalla Polinesia. Questo ritorno in auge dei prodotti polinesiani, dovuto in particolare a un miglior controllo della qualità delle produzioni, ha permesso di diffondere con eleganza e naturalezza lo straordinario fiore di tiaré nelle più belle fragranze estive.
Carta d’identità
- Nome latino : Gardenia tahitensis
- Tipo : Reproduction
Profumi con nota di fiore di tiaré
Aromatica
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