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Timo

La cucina e la profumeria sono due settori molto diversi che tuttavia si avvicinano sotto molti aspetti. Il profumiere e il cuoco, infatti, elaborano entrambi delle ricette. Combinano gli ingredienti per deliziare i sensi e talvolta utilizzano le stesse materie prime. Il timo è così un aroma capace di esaltare tanto un piatto quanto un profumo.

Il timo, una pianta aromatica imprescindibile

Il timo è una pianta della famiglia delle Lamiaceae. Si tratta di piante striscianti o a cuscinetto, che portano piccoli fiori rosa pallido o bianchi, ricchi di oli essenziali. Emanano così un odore immediatamente riconoscibile, ed è proprio questa proprietà a renderle piante aromatiche. Il nome deriva dal latino thymus, che designava diverse piccole Lamiaceae aromatiche e significava letteralmente «offerta» o «profumo». Il timo deve dunque il suo nome all’odore che sprigiona quando viene bruciato. È inoltre utilizzato da tempi immemorabili ed era già noto agli Egizi e agli Etruschi, che lo impiegavano mescolato agli unguenti per imbalsamare i defunti. Allo stesso modo, i Greci lo bruciavano davanti agli altari dei loro dèi, nelle piazze pubbliche e nelle dimore dei ricchi. Ritenevano che questa pianta fosse fonte di coraggio e cominciarono quindi ad aggiungerla ai loro piatti. Furono però i Romani a diffondere il timo in Europa e a farne i primi cosmetici. Idearono un’acqua profumata e un balsamo ritenuto capace di ritardare l’invecchiamento, e se ne servivano anche per purificare le abitazioni. Il simbolo del coraggio legato al timo perdurò poi nel Medioevo, e la pianta fu così utilizzata durante le crociate. Il messaggio si è conservato fino ai giorni nostri: nel linguaggio dei fiori il timo è ancora sinonimo di resistenza, coraggio, creatività e amore duraturo.

L’odore molto riconoscibile del timo

Oltre che in cucina o nelle tisane, il timo è molto apprezzato anche in profumeria. Questa pianta assai resistente, che cresce al sole, è particolarmente tonificante. Sembra nutrirsi direttamente dei suoli aridi, come quelli della gariga mediterranea. Il suo olio essenziale si ottiene per idrodistillazione delle foglie. Sprigiona un odore al tempo stesso caldo e vivace ed è impiegato nei profumi per conferire loro un tocco più aromatico e solare. In generale, il timo si sposa molto bene con le composizioni legnose o chypre e con la categoria delle fougère.

Il timo è oggi presente in numerosi profumi, tra i più celebri dei quali figurano l’emblematico Ange ou Démon di Givenchy e Chypre Rouge di Serge Lutens. Anche la casa Burberry sembra particolarmente affezionata al suo odore, e numerosi profumi della sua collezione lo contengono, come Burberry Men o i Burberry Summer.

Carta d’identità

  • Nome latino : Thymus vulgaris ou zygis
  • Origine : Plante
  • Paese : ES
  • Parte utilizzata : Fleurs et Tiges
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di timo

Fougère

Paco Rabanne

pour Homme

Lavanda · Rosmarino · Bergamotto

Orientale

Christian Dior

Eau Noire

Salvia sclarea · Timo

Orientale

Daniel Hechter

Midnight

Artemisia · Bergamotto

Legnosa

Christian Dior

Granville

Rosmarino · Timo · Limone