Floreale
Pittosporo
Il pittosporo, un arbusto decorativo di origine asiatica. La profumeria è un’arte che si serve degli odori per far viaggiare l’immaginazione ai quattro angoli del globo. Inoltre, i profumieri non esitano a percorrere l’intero pianeta per scoprire nuove materie prime, sempre più esotiche e sorprendenti. Il pittosporo, in particolare, proviene dai paesi asiatici. Molto diffuso in Cina e in Giappone, è un arbusto sempreverde, molto decorativo e ornamentale. Il suo portamento arrotondato si estende da 2 a 5 m. Le foglie verde scuro sono al tempo stesso lucide e coriacee e portano all’estremità dei rametti fioriti. Il pittosporo non ama affatto il freddo e predilige di gran lunga le posizioni soleggiate e riparate dal vento. Evoca quindi l’estate e si inserisce con grande facilità nelle fragranze estive.
I fiori solari del pittosporo
Il pittosporo conta più di 200 varietà diverse. Due di esse si distinguono per i loro fiori. La prima è il pittosporo del Giappone. Dotato di mazzetti di piccoli fiori bianchi a stella, il pittosporo giapponese fiorisce tra maggio e giugno. I suoi fiori color crema formano piccoli mazzi all’estremità dei rami. Il loro odore è molto vicino a quello del fiore d’arancio: è al tempo stesso floreale, ceroso, cipriato, vegetale e leggermente zuccherino. L’altra varietà fiorita del pittosporo è chiamata «pittosporo a foglie piccole». Più piccolo, è noto per i rami dalla corteccia nera e per il fogliame denso. Da marzo ad aprile si ricopre inoltre di numerosi fiori tubolari di un viola molto scuro. Questi ultimi sono più gourmand e rivelano un delicato profumo di miele. Conferiscono così ai profumi che li contengono uno slancio zuccherino molto di tendenza, senza tuttavia diventare troppo pesanti. Il pittosporo riesce quindi a essere gourmand pur conservando una leggerezza molto floreale e ariosa.
Il pittosporo, un odore riprodotto in laboratorio
A differenza di molti fiori, l’odore del pittosporo non può essere estratto direttamente in natura. Se può essere inserito nei profumi attuali, è soprattutto grazie ai progressi scientifici. Il pittosporo è un cosiddetto fiore muto, il cui odore deve essere interamente ricostruito con molecole di sintesi. Il suo impiego è, di conseguenza, piuttosto recente nella storia della profumeria. Il profumo così ottenuto resta comunque vicino a quello della nota floreale originale di questo arbusto. La sua autenticità è sorprendente, al punto da evocare le terre asiatiche in un semplice soffio. Tutti i marchi ne vanno pazzi, e il pittosporo può del resto vantare di essere già stato utilizzato da celebri case come Armani, Hugo Boss, Dolce & Gabbana e Versace. Resta tuttavia impiegato soprattutto nelle fragranze femminili.
Profumi con nota di pittosporo
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